Poco più di un anno fa, alla sua prima stagione e dopo un avvio straripante, parlava senza mezzi termini di scudetto. Oggi Mauro Zarate si adegua ai magri tempi biancocelesti e a margine del premio “Atleta dell’anno 2008” ricevuto in Campidoglio, ammette che in campionato la squadra «punta alla salvezza». L’attaccante argentino però non si abbatte. Nonostante la stagione che sta vivendo la sua Lazio, riesce a vedere positivo: «E’ chiaro che stiamo vivendo un momento difficile, che dobbiamo assolutamente migliorarci per uscirne fuori, ma l’altro obiettivo al quale possiamo aspirare oggi è la Coppa Italia». La panacea di tutti i mali, così come fu lo scorso anno quando le 18 sconfitte in campionato di Rossi, furono cancellate nella notte del trionfo in Coppa Italia contro la Sampdoria. Una vittoria che aprì inoltre le porte dell’Europa. La Lazio punta a fare lo stesso.
Zarate non riesce a spiegare i motivi della nefasta stagione: «Sinceramente non siamo ancora riusciti a capirlo. Contro il Palermo abbiamo fatto una bella partita, poi abbiamo giocato male contro l’Atalanta. Adesso abbiamo i quarti di finale contro la Fiorentina: dobbiamo vincere per andare avanti in Coppa».
Dopo la debacle di Bergamo, Ballardini ha chiesto apertamente rinforzi a Lotito, l’argentino è meno esplicito: «Tutti sanno che è difficile giocare Coppa e campionato, ora possiamo solo andare avanti e impegnarci al massimo». Sulla polemica avuta la scorsa settimana con il tecnico, Zarate getta acqua sul fuoco: «Non ho letto niente, altrimenti avrei risposto. Per quanto riguarda le dichiarazioni di mio fratello (“Ballardini impari a fare l’allenatore. Se lui resta, Mauro va via”, ndr), ho parlato con lui, gli ho detto che non volevo rispondere, però lui è grande e fa quello che vuole».
L’attaccante chiude parlando del suo momento, sotto il profilo del gol negativo come quello della Lazio: «Sicuramente non sono soddisfatto della mia stagione, ma la cosa importante è la Lazio, non gli individui. Per sbloccarmi mi serve tanto un gol».
Fonte: leggo
