Doveva essere la stagione del riscatto, rischia di diventare quella del tracollo. Zarate non riesce a trovare pace e nella settimana più nera della sua terza annata in biancoceleste si vede rifilare dal Giudice Sportivo 3 giornate di squalifica per la folle rissa scatenata a Bologna.
«Faremo ricorso» ha detto l’avvocato Gentile, legale della Lazio, «per fargli levare almeno una giornata». L’attaccante, quindi, salterà certamente Fiorentina e Milan. Senza sconto non ci sarà nemmeno contro il Chievo. Una brutta botta per lui e per la Lazio, che deve fare a meno anche di Rocchi, ancora out per la distorsione al ginocchio. «Ho capito dove ho sbagliato e ho voglia di riscatto» aveva detto in estate. Parole al vento perché si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio. E ora anche i tifosi, da sempre i suoi più acerrimi difensori, iniziano a tentennare.
Zarate è sempre più solo. Reja non lo ha mai stimato più di tanto e non ha fatto nemmeno troppo per nasconderlo. I compagni iniziano a non sopportare più il suo comportamento da prima donna, mentre la società inizia a temere la sua indolenza, che potrebbe pericolosamente minare l’equilibrio dello spogliatoio. La parola mercato però, a Formello, resta un tabù. Pagato 22 milioni di euro, l’argentino non ne vale la metà e cederlo oggi vorrebbe dire svenderlo. La Lazio non se lo può permettere. La questione verrà affrontata a fine stagione.
A proposito di mercato, Lotito lavora sul mercato per rinforzare una rosa che, fino a oggi, ha mostrato carenze soprattutto nei ricambi. Quasi fatta per Ziegler della Samp, si cerca ancora la punta da 20 gol. L’ultimo nome spuntato è quello di Bernardo Corradi, che a Udine non sta trovando spazio. Per la punta si tratterebbe di un ritorno, avendo vestito la maglia biancoceleste dal 2002 al 2004 (60 presenze e 20 reti in biancoceleste).
Reja intanto inizia a pensare al doppio impegno con Fiorentina, sabato alle 18, e Milan, martedì sera a San Siro nell’anticipo del turno infrasettimanale. Oltre a Zarate il tecnico dovrà fare a meno anche di Dias, fermato per un turno. Scontato in avanti l’impiego di Sculli, uscito a Bologna per una botta alla schiena. In difesa Reja, che ritroverà Lichsteiner, rilancerà Diakitè.
Enrico Sarzanini
Leggo
