Una partita senza parate dei portieri, ma solo due respinte a testa con altrettante uscite degli estremi difensori: questo il numero più anomalo che emerge dall'analisi di Verona-Lazio di domenica scorsa. A fronte dei 10 tiri a 6 in favore della Lazio, i capitolini hanno centrato la porta 3 volte, i veneti 1. Il possesso palla a fine partita dice chiaramente Lazio, 61% contro 39%, per un totale di 34 minuti contro 22; dividendo la contesa in sei segmenti da un quarto d'ora, l'equilibrio lo registriamo nei primi e ultimi 15 minuti della ripresa, rispettivamente 48-52 e 50-50, fase intervallata da un vero dominio di Biglia&Co che tengono palla per l'82% del tempo. La durata media di ogni singola azione è di 13” per i padroni di casa, 17” per i biancocelesti, all'interno di questo range l'intervallo 5”-15” vede i gialloblù prevalere con 52 possessi a fronte dei 31, ben 10 invece le trame durate oltre i 45”, lo score qui registra 7-3 per gli uomini di Pioli. Rispetto alla precedente trasferta di Napoli, la Lazio controlla il gioco, questo si evince anche dal totale dei palloni persi nella propria metà campo: 8 su 93 a fronte dei 29 su 89 degli uomini di Mandorlini; viceversa, nella porzione di campo avversaria quest'ultimi trovano la sfera solo 7 volte su 55 totale, dato che per la Lazio segnala un 20 su 65. Venendo alle scelte fatte in attacco, i gialloblù su 69 attacchi (più 9 calci piazzati), ovvero possesso palla che porta ad arrivare nella metà campo avversaria, hanno aggredito la parte centrale 30 volte, muovendosi a destra e sinistra rispettivamente 15 e 24 volte; su 105 attacchi (tolte i 16 calci da fermo), i biancocelesti hanno sviluppato gioco soprattutto a sinistra con 44 discese, 35 sul lato opposto e solo 26 centralmente. Andando a osservare il resoconto falli fatti e falli subiti, in casa Lazio la prima classifica la guidano Mauricio e Parolo con 4 scorrettezze, segue Biglia con 2, mentre ad 1 si attestano Basta, Anderson e Keita; i più colpiti dai veronesi invece con 3 infrazoni sono Milinkovic, Anderson e Keita, a 2 seguono Lulic, Gentiletti e Biglia, in coda ad 1 Djordjevic, Parolo e Basta.
Gianluca La Penna Lazio Family
