Prima la paura, poi il rimpianto e infine l’urlo liberatorio. La Lazio batte il Livorno 4-1 al termine di una gara dalle mille emozioni che ha visto i biancocelesti prima subire gol dopo 7’, andare al riposo sotto di un gol con il rimpianto di aver colto due legni, reagire grazie al neo acquisto Floccari, autore di una doppietta e portare a casa tre preziosi punti. Nel tabellino anche Rocchi e Kolarov. Ma a tenere banco sono le parole di fuoco di Ballardini a fine gara.
Il tecnico riscatta sei mesi di dichiarazioni di rito e nel giorno del suo compleanno si regala uno sfogo con la “s” maiuscola. Il primo obiettivo è Zarate: «Sono rimasto male dal suo comportamento, mi ha deluso. Mauro è andato via il giovedì prima della gara con l’Inter ed è tornato il 29 senza alcun permesso della società. L’atteggiamento non va bene soprattutto nei confronti dei compagni, poi anche di tecnico, società e tifosi. Lui è un fenomeno, uno che non si può togliere, ma deve imparare per crescere bene».
Se l’argentino è intoccabile, Rocchi invece non ha questo privilegio: «Ho parlato con lui martedì sera e sono stato molto chiaro, per questo era un po’ giù. Lui e Zarate non possono giocare insieme e nella mia gerarchia l’argentino è il primo, mentre Floccari lega con entrambi. Ora spetta a lui decidere che cosa vuole fare».
Al tecnico non è andato giù né il siparietto Kolarov-Zarate in occasione del rigore, né la reazione di Diakitè dopo il cambio: «E’ sbagliato comportarsi così perché in questo modo non si va da nessuna parte, come è sbagliato lamentarsi per una sostituzione. Diakitè non è Beckenbauer. Prima che arrivassi alla Lazio, aveva giocato 8-9 partite in serie A». Chiarito anche il “vaffa” visto in tv dopo il pareggio di Floccari: «Era rivolto a delle persone che stavano in tribuna: uno può dirti che sei un incapace, ma offendere la persona e i propri cari non è giusto». Il finale è tutto dedicato a Lotito: «Sto dicendo tutte queste cose perché ora abbiamo tutto il mercato per risolvere i problemi. Adesso è giusto essere chiaro. Servono 4-5 giocatori, in difesa e a centrocampo. Da luglio ad oggi, io non ho scelto un solo giocatore. Mi è stata chiesta un’opinione su Floccari. In questi 20 giorni le scelte vanno fatte per il bene della Lazio». Resta la bella vittoria «importantissima di una squadra che voleva vincere a tutti i costi, ma dobbiamo ancora crescere tanto».
Enrico Sarzanini
Fonte: Leggo
