Un Empoli da sogno espugna 3-2 il Dall`Ara

A tutta birra con Super Mac. Grazie alle prodezze del capitano, l’Empoli sbanca Bologna dando spettacolo, e prosegue nella sua arrampicata ai quartieri nobili del calcio italiano. Siamo alla quarta vittoria di fila – è la prima volta in A – e quindi ai 16 punti nelle ultime 7 gare con Maccarone che si è regalato la seconda doppietta consecutiva alla bella età di 36 anni, festeggiando con un sorso di birra offerto da un amico in tribuna. Un altro spot per la longevità della vita in provincia, tipo l’udinese Di Natale. Ma va detto subito che ha intorno una squadra magnifica per continuità di azione, capacità di pressing, ritmi e geometrie delle trame. Dopo Sarri, Giampaolo: il bel calcio abita stabilmente alle porte di Firenze. 

QUEL RIGORE Contro una formazione che gioca e si muove a occhi chiusi, il Bologna ha comunque opposto una orgogliosa e a tratti pure incisiva resistenza, soprattutto nella mezzora finale, quando l’Empoli ha pagato lo sforzo imponente dell’ora precedente e si è ritratto nella propria metà campo. Del resto se gli uomini di Giampaolo riuscissero a mantenersi sopra ritmo per tutti e 90 i minuti, dovrebbero essere materia di studio da parte degli scienziati dell’evoluzione della specie umana. In questa fase conclusiva di una contesa sempre avvincente, ecco che Donadoni, con innesti opportuni e spostamenti di ruoli, è riuscito a crearsi le chance per la terza rimonta dopo le due riuscitegli nel primo tempo. C’è uno scontro in piena area fra Maio Rui e Masina successivo alla traversa colpita da Destro a rappresentare un valido motivo di recriminazione per una squadra comunque applaudita dalla sua curva. 

QUEL DOMINIO Il Bologna, in un primo tempo di evidente difficoltà a centrocampo (Crisetig mancava da tempo e Donsah non è un titolare) dove Zielinski, Paredes, e Buchel la fanno da padroni, aveva salvato la pellaccia in virtù delle prodezze dei suoi uomini più dotati di classe. Cioè Brienza, che trasforma con un collo-esterno potente e preciso una punizione dal limite e Mattia Destro (quinto gol nelle 7 gare di Donadoni), capace di uno sfondamento centrale in stile rugby che comunque non poteva riuscirgli senza la gentile collaborazione dei difensori e del portiere avversari, già coinvolti nell’azione della prima segnatura, propiziata sempre dal centravanti rossoblu. Magari partito con qualche centimetro di corpo in fuorigioco. 

CHE MERAVIGLIA Al di là di questi acuti rossoblu, c’è solo l’Empoli. Che si muove in maniera così compatta e continua che è una goduria il solo cogliere dagli spalti questa armonia di inserimenti e rientri basati sul cestistico del «dai e vai» grazie al quale i vari Buchel, Saponara e Zielinski liberano per quattro volte nella prima mezzora l’uomo in condizioni di tiro agevole davanti al portiere. Una uscita tempestiva di Mirante e un palo evitano i quattro gol che l’Empoli meriterebbe. Ne arrivano solo due, firmati da Pucciarelli (determinante deviazione di Rossettini) e il solito Maccarone. Che poi in avvio di ripresa provvede a riportare davanti i suoi per la terza volta (colpo di testa su cross di Pucciarelli). Il dato delle conclusioni a rete (8-3 per i toscani) legittima l’affermazione di una squadra che oggi è al 6° posto davanti al Milan e vede l’Europa League. Complimenti vivi. Ma, attenzione, il sogno può continuare. 

 
La Gazzetta dello Sport

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA