Troppa Juve per la Lazio: decide l’ex Lichtsteiner

Non basta una Lazio volenterosa, attenta e aggressiva, almeno fino a quando il fiato glielo ha permesso, per avere la meglio su una Juventus che mostra ancora una volta una capacità unica di coprire il campo e una condizione psicofisica di rango assoluto. Il quarto di finale di Coppa Italia lo decide al 66’ Lichtsteiner, il gol dello svizzero è però solo una logica conseguenza di quanto visto già nel finire della prima frazione quando la marea bianconera aveva lentamente circondato il fortino di Biglia&Co. Già alla lettura delle formazioni Allegri mostra di tenerci, undici quasi titolare con Rugani ed Hernanes ad accomodarsi in panchina per i più solidi Chiellini e Marchisio; il centrocampo, con Pogba e Sturaro, è quello che ha facilmente schiantato i biancocelesti nella “celebre” Supercoppa di Shanghai. Pioli conferma le indiscrezioni, Klose preferito a Matri, così come Lulic a Parolo; in difesa l’atteso esordio di Bisevac in coppia con Mauricio. Nei primi cinque minuti gli ospiti cercano il lancio lungo in mezzo ai due centrali Bisevac-Mauricio che mostrano attenzione. La Lazio per spingere sceglie l’out destro dove Keita si muove indirizzando Candreva sul lato opposto, lo spagnolo e prima di lui Konko sulla loro strada trovano però la catena formata da Pogba e Alex Sandro. La prima conclusione è una punizione indolore di Candreva dai 30 metri. Due minuti dopo palla gol biancoceleste: Milinkovic mette Keita in area, defilato sulla sinistra con l’interno destro lo spagnolo cerca il palo opposto sprecando una chance importante. Al 15’ Mauricio salvato dal giallo per un fallo su Zaza; sulla punizione seguente Pogba manda alto di testa. La contesa si svolge soprattutto in zona mediana, squadre compatte che non lasciano spazio, grazie anche al contributo degli attaccanti che si abbassano. Al 23’ un grave errore del primo assistente Tonolini blocca Candreva lanciato in area, Caceres tiene in gioco l’azzurro di almeno 30 centimetri. Bisevac al 26’ dà un bel segnale della sua presenza obbligando Zaza ad una conclusione flebile; trenta secondi dopo Radu perde palla in uscita, la sfera termina a Pogba che di interno destro costringe Berisha alla prima vera parata del match. Gli ospiti lentamente prendono campo, costringendo gli esterni laziali – nel frattempo Candreva è tornato a destra – ad abbassarsi per evitare le avanzate di Lichtsteiner e Alex Sandro. Al 34’ Morata reclama un rigore, ma lo spagnolo appena Bisevac appoggia la mano sulla maglia bianconera si lascia colpevolmente cadere. La ripresa inizia con gli stessi uomini e la stessa intensità, la Lazio parte aggressiva ma al 51’ la Juve si divora un gol già fatto. Morata parte in contropiede, solo davanti a Berisha centra il portiere, sulla ribattuta Zaza di destro calcia alto a porta spalancata. La Juve conferma il trend di fine primo tempo, la Lazio fatica a ripartire e al 56’ Pogba di testa non trova la porta dopo un’uscita di Berisha assolutamente fuori misura. In attacco Klose non punge, a centrocampo Lulic e Milinkovic non trovano più la misura del pressing, inoltre le difficoltà dei padroni di casa sono dimostrate dai gialli a cui sono costretti Mauricio e Konko per evitare ripartenze importanti; il brasiliano al 62’ lascia il campo per infortunio sostituito da Hoedt. Al 66’ il vantaggio ospite porta la firma dell’ex Lichtsteiner che ribatte in rete un sinistro chirurgico di Zaza respinto dal palo. Due minuti dopo Sturaro non converte nel raddoppio un contropiede magistrale che trova i capitolini colpevolmente lunghi e distratti. Pioli prova a cambiare l’inerzia del match inserendo Anderson per Konko, Lazio che si mette a cinque in difesa con Candreva e Lulic esterni, Bisevac, Hoedt e Radu marcatori centrali; il numero 10 si sistema a sinistra, dove in realtà prova a bucare la marmorea difesa bianconera scambiando la sfera con Keita, tentativi che si riveleranno vani. Al 74’ ancora Zaza sbaglia uno stop che lo costringe ad una conclusione defilata sprecando il 2-0; al 75' Mandzukic rileva Morata. E’ un monologo, Allegri la vuole chiudere e al 79’ per allargare la retroguardia avversaria toglie Lichtsteiner ad agio di Cuadrado. Al minuto 82’ Klose lascia il campo per Matri, poco incisiva la prestazione del tedesco. La Lazio ci prova ma i bianconeri restano in undici sotto la linea della palla, i primi a pressare sono Mandzukic e Zaza, trovare un varco è difficile anche perché Marchisio&Co mantengono lucidità e freschezza invidiabili; i biancocelesti sono anche sfortunati perché giocano gli ultimi cinque minuti senza Biglia che lascia il campo per una brutta contusione alla caviglia destra. Ultima citazione per Zaza che all’89’ lascia il posto a Dybala che alla prima palla toccata sfiora il 2-0, imitato poco dopo da Mandzukic a cui Berisha si oppone col piede destro. Dopo la partita di stasera difficile rimproverare qualcosa Pioli, se non la scelta di Klose dall’inizio resta discutibile dato lo scarso fiato del campione del mondo, meglio inserirlo a match iniziato; per l’allenatore emiliano un motivo per sorridere è invece la convincente prestazioni di Bisevac, apparso difensore vero, in grado di guidare la difesa e far sentire la sua presenza agli avversari. La Juventus, tolta la chance iniziale lasciata a Keita, non ha concesso nulla agli avversari. Allegri ha indovinato la scelta della mediana, barriera insormontabile che nello scorrere del match ha letteralmente sovrastato gli omologhi di Pioli, alternando tecnica e corsa quando necessitava. Infine, in casa Lazio il match di oggi ha tolto gli ultimi dubbi, sempreché qualcuno ne avesse ancora, sulla necessità di acquistare un altro marcatore e, soprattutto, un portiere di riserva. Il 1 febbraio è abbastanza lontano, il tempo dirà. Speriamo.

 

Gianluca La Penna     

 

Lazio-Juventus 0-1

Marcatori: 66' Lichtsteiner (J)

 

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko (73' Felipe Anderson), Biśevac, Mauricio (62' Hoedt), Radu; Milinkovic, Biglia, Lulic; Candreva, Klose (82' Matri), Keita.

A disp. Guerrieri, Matosevic, Braafheid, Patric, Parolo, Onazi, Cataldi, Mauri, Djordjevic.

All. Stefano Pioli

 

JUVENTUS (3-5-2): Neto; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (80' Cuadrado), Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Zaza (90' Dybala), Morata (75'Mandzukic).

A disp. Buffon, Audero, Rugani, Padoin, Asamoah, Hernanes.

All. Massimiliano Allegri

 

ARBITRO: Damato (sez. Barletta)

ASSISTENTI: Tonolini – De Luca

IV: Giacomelli

 

NOTE. Ammoniti: 31' Lulic (L), 44' Chiellini (J), 54' Mauricio (L), 60' Konko (L), 90' Zaza (J), 93' Dybala (J)

Recupero: 5' st

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