«Un giorno sarò l’allenatore del Toro». Se il futuro è adesso questa è l’occasione per coglierlo. La prima pietra cade di lunedì. Per Cairo, è Delio Rossi – che in tempi insospettabili, a febbraio, confidò ad un amico le sue prossime mosse – il tecnico della rifondazione e del progetto varato dalla rinnovata sinergia con Foschi. Il Torino scioglie le riserve e sceglie il suo cavallo: di razza. L’allenatore riminese è la risposta migliore da gridare a gran voce alle critiche piovute sul capo dell’imprenditore alessandrino negli ultimi giorni. E’ proprio il patron il primo ad essere rimasto scottato dalla retrocessione. E ora prova a rilanciare la partita. Rossi rappresenta il suo poker d’assi.
Ma ora Cairo dovrà stringere: manca manca la firma e ancor prima l’assenso del corteggiato. Che però non la tirerà per le lunghe e comunque non ha sbattuto preventivamente la porta in faccia, come hanno fatto altri, per esempio Mazzarri. Forse già stasera si avrà l’ufficialità
Fonte: Leggo
