"Adesso tante istituzioni si stanno accorgendo di quanto sta accadendo. Non siamo noi a dire all'Europa 'aiutaci', ma aiutiamoci. Siamo stati i primi in Europa ad aver preso certe misure di contenimento che io sono certo, nelle prossime settimane inizieranno a dare risultati positivi”. Così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, all'inizio del suo intervento ne 'La Vita in Diretta'. “IL resto dell'Europa lo sta facendo, senza quella preoccupazione iniziale che abbiamo avuto noi, adesso ci rendiamo conto che l'Europa deve aiutare se stessa – ha aggiunto – Credo che noi potremmo essere un modello positivo per come abbiamo organizzato la reazione a questa emergenza sanitaria”. Lo sport di fatto in molte discipline ha criticato lo stop alle attività, questo il pensiero del ministro. “In Italia molte federazione avevano gia deciso in autonomia di fermarsi e a loro va il mio grazie, il calcio lo sappiamo è un fenomeno importante che riguarda le famiglie, la domenica insieme. C'è stato un momento in particolare che la Lega di A avrebbe dovuto assumere una responsabilità che non ha voluto assumere, dicendo che era il Governo che doveva farlo, poi in realtà l'abbiamo fatto – ha sottolineato ancora – Facendolo noi come Governo la Lega vede tutelati i propri interessi economici. Ora diverse squadre di serie A sono in quarantena, adesso dalla quarantena annunciano che stanno raccogliendo fondi per l’emergenza sanitaria: ne siamo felici. Ma, se si fossero fermate un po’ prima, forse, avrebbero potuto esprimere la loro solidarietà, da questo mondo mondo molto ricco, a tutto il resto dell'Italia, in piena salute. Però, meglio tardi che mai. Anche a livello internazionale, l’Uefa e gli altri organismi si sono resi conto di tutto questo. Ringrazio anche la Lega di B per aver donato 20 ventilatori polmonari. Il mondo dello sport deve rimanere unito". Spadafora ha parlato anche della ripresa dei campionati: "I medici ci dicono che a fine mese o ai primi di aprile dovremmo vedere i primi risultati di queste azioni drastiche che stanno richiedendo un sacrificio da parte di tutti gli italiani. Se sarà così, come tutti ci auguriamo, e tra due o tre settimane cominceremo a vedere questi risultati, vuol dire che andremo verso una fase di miglioramento giorno dopo giorno. Questo significa che nelle settimane successive riusciremo tutti a riprendere una vita normale".
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