ROMA, 24 gennaio – Colpo di scena: s’è bloccato l’affare Cellerino. Una frenata brusca, una pausa di riflessione, un mistero. La Lazio giovedì aveva in pugno l’operazione, lo scenario è cambiato nella notte della Coppa Italia, da un momento all’altro. «Abbiamo altre offerte dall’Inghilterra e dall’Italia. E il trasferimento dev’essere a titolo definitivo…», ha annunciato ieri Gerardo Rabajda manager dell’argentino.
LA RETROMARCIA – E lo stesso è stato confermato da Fernando Ortiz, proprietario dell’ 80 per cento del cartellino dell’attaccante. Lotito spingeva per il prestito con diritto di riscatto (la sua forma d’acquisto tradizionale), era stata trovata un’intesa, poi la retromarcia. Lo staff del giocatore accetta solo il trasferimento a titolo definitivo e con cifre diverse. Il costo per l’acquisto s’aggirava attorno ai 2,5 milioni di euro. Cellerino ha passaporto italiano, è stato a Catania per ultimare le pratiche ( suo nonno è siciliano).
Fonte: Corrieredellosport.it
