Nel calcio ci sono momenti in cui tutto gira bene. Magari si subisce per 89 minuti e poi si vince grazie ad un rimpallo. E purtroppo a noi capita assai di rado. Altri momenti in cui, nonostante, si siano create quattro o cinque occasioni da gol nitidissime, la palla proprio non entra, non si segna e poi si subisce la rete fatale nell’unica distrazione del portiere.
A Firenze siamo stati davvero eroici, ma, come al solito, sfortunati, e per la quarta partita di fila siamo rimasti a bocca asciutta in termini di punti. Di buono, se non altro, c’è che la squadra ha mostrato un gran carattere e anche un modulo d’attacco, quello del tridente Foggia-Zarate-Pandev, assolutamente convincente.
Il team ha dimostrato forza e attaccamento alla maglia. L’arbitro ha punito in modo eccessivo De Silvestri, perché a mio avviso il primo giallo non ci stava, ma anche il nostro difensore poteva evitare ingenuità’ che si sono rivelate fatali.
Nonostante tutto la squadra non si è arresa e ha tirato fuori gli attributi, rendendo molto difficile la vita ai viola. Si conferma, purtroppo, che falliamo quantità industriali di gol e non riusciamo a non avere almeno una amnesia fatale nel reparto arretrato.
Nei prossimi tre match, però,con Torino, Lecce e Bologna, dobbiamo provare a fare bottino pieno, dimenticando il poker di sconfitte magari con un tris di successi. Non sarà facile perché a questo punto del campionato ogni punto è pesantissimo, soprattutto per chi è impelagato nella zona retrocessione, ma dobbiamo uscire dal tunnel e ricominciare a far risultato.
Diversamente chi non ci ama, e sono parecchi, ricomincerà a sparare nel mucchio, a rinfocolare polemiche e a creare tensioni che rallenteranno l’evoluzione di un progetto che per molti versi resta assolutamente convincente.
Fonte: Il messaggero
