Scommesse, Di Biagio e Di Vaio telefono bollente

Oltre tremila contatti telefonici con Giuseppe Signori in due anni, 770 con Claudio Bellucci e 110 con Christian Brocchi nel giro di 12 mesi. Francesco Bazzani aveva contatti frequentissimi con decine di calciatori di primo piano. Tra questi, nelle carte dell’inchiesta Last Bet condotta dalla Procura di Cremona, spunta anche il nome di Gigi Di Biagio. L’ex centrocampista di Lazio, Roma e Inter, all’epoca dei fatti allenatore della nazionale azzurra Under 20 e oggi alla guida dell’Under 21, ha avuto con Bazzani 58 contatti telefonici tra il 18 febbraio 2011 e il 6 luglio dell’anno seguente. E nella lista dei contatti del Civ c’è anche l’utenza telefonica intestata a Malisa Catalani, moglie di Marco Di Vaio: 11 chiamate tra il 26 febbraio e il 24 dicembre 2011.

La «stecca» di Erodiani
Sospetti nel giro delle scommesse: nella conversazione del 19 marzo 2011 tra Bellavista e Bruni riferita alla presunta combine di Inter-Lecce, Bellavista era dell’idea che Erodiani avrebbe trattenuto per sé una parte dei 300 mila euro, ipotizzando che la corruzione di cinque giocatori della squadra salentina non avrebbe potuto avere un costo così alto.
Bellavista: «Io ho avuto un po’ di storie con lui, questo qua… Max (Erodiani, ndr)».
Bruni: «Perché dici che se ne tiene di più (di soldi, ndr)».
Bellavista: «Eh certo lui ha detto che a lui la partita costa duecentosettantacinque (275 mila euro, ndr)».
Bruni: «Due e quarant… eh sì… e secondo te no eh».
Bellavista: «Nooo no… secondo me no».
Bruni: «Eh ma può rischiare questo di fare… eeeh ne avrà tre o quattro eh».
Bellavista: «Eh?».
Bruni: «Tutti… però se gli… tre o quattro tieni conto che li avrà no?».
Bellavista: «Sì».
Bruni: Dici però se gli dà venticinque (25 mila euro a testa, ndr) l’uno sono cento (100 mila euro, ndr)… e non trecento (300 mila euro, ndr) quello dici».
Bellavista: «Eh lo so… cioè».
Bruni: «Che ti devo dire…».
Bellavista: «E lui fa il botto e io sto rosicando…».

Scommesse e vestiti
Un altro degli arrestati, Cosimo Rinci, intrattiene alcune conversazioni con Ermanno Pieroni. Il 23 aprile 2013 Rinci va in auto a San Benedetto del Tronto per incontrarlo.
Rinci: «Eilààà?».
Pieroni: «Charlie? Ti volevo dire… non correre perché mi ha chiamato una persona. che tu poi penso che ci sei stato con me… lo sponsor… giusto… lì a Sant’Egidio… e c’ho appuntamento per le tre e mezzo quindi arrivo alle quattro e mezzo… prenditela comoda…».
Rinci: «A 100 sto camminando».
Pieroni: «Eh, va beh, vai piano… se vuoi andare a trovare per dire a Pasquale… capito.. io alle… diciamo quattro e mezzo sono lì… quattro e tre quarti… va bene?».
Prima di riattaccare Rinci chiede a Pieroni di procurargli un paio di jeans taglia 52. Pieroni risponde che vede quello che riesce a fare.

Conti amareggiato
Intanto Bruno Conti ieri ha espresso la sua «amarezza» per il fatto che sia uscito il suo nome a proposito del calcioscommesse: «Quello che è successo su alcuni media è intollerabile, ho già chiarito un anno fa che le telefonate con Gigi Sartor riguardavano solamente un provino di un ragazzo».

Marco Gentili

Gazzetta dello Sport

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