Scommesse, altri guai per Signori

Dopo oltre due anni e mezzo, così parlo Bellavista. C’era molto attesa in Procura per l’interrogatorio richiesto dall’ex capitano del Bari. L’attesa è andata in gran parte delusa: nelle quasi 7 ore passate nella stanza del pm Roberto di Martino, Bellavista ha chiarito numerosi passaggi dell’inchiesta, ma non ha svelato segreti. Solo qualche nome nuovo legato a delle scommesse: giocatori di Serie B (saranno ora indagati) gli avrebbero confidato le dritte su risultati sicuri di gare come Lazio-AlbinoLeffe di Coppa Italia (Over 3,5), AlbinoLeffe-Ancona 3-4 e altre sfide dei campionati minori. Per il resto l’interrogatorio ha peggiorato di molto le posizioni di Spadaro, Bazzani e anche Beppe Signori. Su questo asse, ad esempio, è stata consumata secondo Bellavista una combine raffinata come quella di Brescia-Lecce 2-2 («era un match difficile da individuare, se uno voleva millantare di certo non si prendeva questo rischio», ha messo a verbale) con una ricompensa di oltre 300 mila euro per il Vecchietto Spadaro. Soldi che sono arrivati dalla Svizzera via Singapore: una strada che secondo la Procura di Cremona era utilizzata da Signori e Sartor (nel mirino ci sono da tempo alcuni conti proprio in territorio elvetico) per le attività illecite.

Corruzioni mancate
Bellavista, accompagnato dall’avvocato Massimo Chiusolo, al termine della giornata è apparso rinfrancato: «Era arrivato il momento di chiarire. Per tutto questo tempo altri hanno raccontato le loro verità, tirandomi in mezzo sempre. Mi assumo le mie responsabilità, ma non sono l’uomo nero. Ero uno scommettitore e quando gli Zingari mi hanno prospettato di fare da collante tra loro e i calciatori da corrompere, la cosa mi ha allettato. Non lo nego, ma i miei tentativi sono falliti e lo si capisce dalle intercettazioni. Altri sono stati più bravi di me… I giocatori scommettono? Beh, che ci sia questa tendenza mi pare sia chiaro da quello che è emerso. Non credo si tratti solo di 4 sfigati. O meglio, noi siamo stati sfigati perché finiti dentro a questa inchiesta. Ora vorrei anche spiegare alcune cose al procuratore Palazzi: come la storia falsa detta da Andrea Masiello sui soldi che gli avrei dato per alterare Cesena-Bari. Falso, di mio ho fatto altri tentativi, come per Milan-Bari. E siccome non ci riuscivo, gli Zingari mi hanno sostituito con Carobbio. Il futuro? Gestisco dei campi da calcetto a Bitonto, continuerò…».

Spadaro e il Civ nei guai
Al di là della delusione per la mancanza di nomi nuovi, la Procura ha incassato una ricostruzione dei fatti precisa per il periodo che va da febbraio a maggio 2011. Le cose dette da Bellavista collimano con i recenti racconti di Bruni e Bressan: «Spadaro e Bazzani (il Civ, ndr) si muovevano bene nell’ambiente del calcio», in sintesi. Altro che millanterie. Oltre a Brescia-Lecce i due avrebbero gestito l’Over di Palermo-Napoli 2-1, ma gli Zingari dopo aver fatto vedere i soldi via Skype non pagarono avendo saputo il risultato in anticipo. Bellavista ha dovuto pure spiegare il tentativo di contatto con Antonio Conte, questa la sua versione: «Tramite Erodiani avevamo l’ok di alcuni giocatori del Sassuolo (Quadrini in primis, ndr) per perdere la partita dietro compenso del Siena. Pensavo che Conte potesse fare da tramite. Mi sbagliavo e non ha mia saputo nulla di questo tentativo». Ma su quella gara la Procura vuole vederci chiaro: i soldi potrebbero essere arrivati davvero. Chi li ha messi? Gli Zingari o qualche dirigente? Domande per ora senza risposta.

Gazzetta dello Sport

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