E’ uscito allo scoperto, come forse non ha mai fatto da quando è alla Lazio. Rossi parla del suo futuro, lo fa con grande tranquillità, ma il messaggio a Lotito è chiaro: «Non ho ancora ricevuto una telefonata per parlare del rinnovo, probabilmente ne parleremo da qui a fine stagione – ha detto a Radioradio – se questo non dovesse accadere mi dovrò sentire libero».
Il tecnico comunque non dà la sensazione di voler fare pressioni a Lotito: «Io sono un allenatore con il contratto in scadenza, ma da questo punto di vista sono anomalo, perché non ho bisogno di una firma per fare bene. In questo momento il mio unico pensiero è la Lazio, che avrà la priorità. Ma sono anche un professionista e so che è giusto fare anche il mio bene. Ci tengo a sottolineare che l’eventuale conferma non dipende da altri, ma dal sottoscritto. O quanto meno la cosa è bilaterale». Il tecnico non detta condizioni per restare: «Ora non ne abbiamo ancora parlato, quando lo faremo ci confronteremo e vedremo il da farsi. Non ho mai posto condizioni, ma voglio fare calcio in una certa maniera e con un progetto dietro. Io parto comunque dalla convinzione che questa squadra abbia un bel futuro».
Rossi parla del bel momento che vive la squadra: «Non siamo mai stati allo sbando, ci mancava qualcosa. In avanti creavamo tanto, ma concretizzavamo poco». Il rischio, secondo il mister, è quello di esaltarsi troppo: «Non bisogna perdere di vista la realtà ed andare oltre quella che è la logica delle cose, altrimenti cadiamo nell’errore fatto ad inizio stagione». Sul turn over, vero tormentone della stagione, spiega: «I giocatori sono sempre stati disponibili, un minimo di egoismo è nella logica. Chi non si vuole mettere a disposizione, può andare a giocare in squadre meno importanti dove ha il posto garantito». Tra i temi c’è anche Matuzalem: «Il motore di una squadra è il centrocampo. Lo abbiamo aspettato molto perché è un giocatore che fa la differenza». Chiusura dedicata ai portieri: «Carrizo ha qualità indiscutibili, dovrà abituarsi ad un calcio diverso da quello argentino. Noi però abbiamo puntato sia su Carrizo che su Muslera e difendiamo le nostre scelte».
Fonte: Leggo
