Se un messaggio lo voleva lanciare, Tommaso Rocchi ci è riuscito proprio bene. Il capitano lascia dopo cinque stagioni la maglia numero 18 per prendere la nove. Sì, la maglia del bomber. L’ultimo ad indossarla da inizio campionato, nella Lazio , fu Paolo Di Canio nel 2005-06. Poi, per sei mesi il 9 l’ha vestito Rolando Bianchi, dal gennaio al giugno 2008. Un’estate fa all’inizio fu scelto da Mauro Zarate, che poi virò in extremis sul 10 lasciato nel frattempo libero da Baronio.
I messaggi Rocchi è carico a mille. Sa di avere la fiducia di Ballardini, prima sussurrata e poi dichiarata urbi et orbi dal nuovo tecnico. E sa anche che quest’anno è tornato a fare una preparazione precampionato come si deve. «Voglio arrivare a 100 gol», ha detto nei giorni scorsi. Ora è a quota 83: gliene mancano 17, l’obiettivo è ambizioso ma possibile. E a pensarci bene quel 9 suona tanto come un avvertimento anche all’attaccante che dovesse arrivare, Cruz o chi per lui. Come a dire: qui il titolare sono io. Di certo c’è che il morale di Rocchi in questi giorni è alle stelle. Ieri mattina, correndo nei boschi di Auronzo, ha abbracciato forte Zarate, poi ha guardato i giornalisti e ha scherzato: «Visto? Così non dite che non andiamo d’accordo… ». Maurito rideva, Rocchi con lui. Anche così nasce una coppia.
Fonte: Gazzetta dello Sport
