Sempre alternativi, mai compatibili in campionato fin dal primo giorno di Lazio, come se troppa fantasia finisse alla fine per confondere le idee, risultando dannosa. La strana coppia nasce di fatto oggi: Hernanes ed Ederson uno vicino all’altro, la Lazio fa la brasiliana contro il Sassuolo. «Se non li ho fatti giocare insieme fin qui è solo una casualità — dice Vladimir Petkovic, quasi ad allontanare la novità —. Ma ogni giocatore bravo può giocare con un altro giocatore bravo, non ci sono pregiudizi da parte mia». E allora vai a passo di samba. Di più: in difesa torna titolare Andre Dias dopo il rosso del derby, scelta nell’ottica del turnover. E si avvicina il momento dell’esordio di Felipe Anderson: il fiore all’occhiello del mercato estivo partirà dalla panchina, pronto a diventare il calciatore numero 23 impiegato da Petkovic fin qui in campionato.
La coppia
Già, perché la Lazio è ancora alla ricerca della quadratura. A Formello c’è forte la sensazione di un cantiere ancora aperto, nonostante i punti in classifica — nove — siano gli stessi di un anno fa dopo cinque giornate. Ora Petkovic ci prova con i due brasiliani: in questo campionato non hanno mai giocato neppure un minuto insieme, in due occasioni (derby e Catania) si sono dati il cambio. In assoluto, nella scorsa stagione l’esperimento era andato in scena solo in 2 partite su 38, contro Parma e Fiorentina, con risultati non positivi. Ma ora lo stato di grazia di Ederson e la necessità di non escludere per la seconda volta di fila Hernanes — che già non ha digerito la panchina di mercoledì contro il Catania — sembrano aver prodotto la svolta.
Perea titolare
L’altra svolta, quella sul piano dei risultati, va cercata oggi, se è vero che fuori casa in Serie A la Lazio ha vinto solo una volta (a maggio contro l’Inter) in tutto il 2013. «Dobbiamo crederci di più quando giochiamo lontano dall’Olimpico — spiega Petkovic —, vogliamo e dobbiamo essere più propositivi». Per farlo ecco il probabile debutto da titolare Perea, favorito su Floccari. «Con il Catania Brayan mi è piaciuto, è entrato subito in partita senza paura», ancora l’allenatore. E allora spazio al turnover con vista Europa League: fuori Lulic, possibile una staffetta con Candreva. «Ma non è vero che abbiamo tutto da perdere con il Sassuolo. Però di sicuro il risultato finale, nel bene e nel male, dipenderà dalla Lazio». E dalla strana coppia formato Brasil.
Davide Stoppini
Gazzetta dello Sport
