Oggi ultima tappa per il recupero: a Firenze vuole esserci. Con lui ritorno al 4-3-3. Parole dolci anche dal ct argentino
Biglia migliora, Pioli spera. Vuole il suo regista in campo dopo aver tagliato prematuramente Ledesma, si aggrappa al recupero dell’argentino per riproporre il 4-3-3, modulo che aveva prodotto bel gioco ma anche tre sconfitte nelle prime quattro partite di campionato. Il cambio dello spartito, il più equilibrato 4-2-3-1 ha portato sei punti nelle ultime due uscite ma per tornare al «dogma» iniziale l’allenatore biancoceleste si vorrebbe affidare a Biglia che aveva interpretato bene il ruolo dettando i tempi e esasperando il pressing.
A Genova riportò «un trauma contusivo capsulare al primo dito del piede destro con infrazione ossea dell’osso sesamoide e della testa metatarsale». Traduzione: una minifrattura al piede. Si sperava di rimetterlo in sesto per il 19 ottobre a un mese da quel maledetto pomeriggio di Marassi e i primi segnali sono confortanti anche se solo oggi si saprà la verità. Oggi il consulto col professor Lovati, forse anche una risonanza, per avere il via libera e cominciare a forzare.
Nel suo infortunio i tempi sono molto soggettivi, dipendono dalla soglia di sopportazione del dolore del singolo calciatore e dalla voglia di tornare in campo. In questo Biglia è uno tosto e quindi nelle ultime ore sta crescendo l’ottimismo. Ieri ha fatto progressi pur allenandosi a parte: accelera il passo lungo la fascia – dopo una leggera corsa di riscaldamento – per poi ricominciare a prendere confidenza con il pallone. Siamo all’inizio, ma se oggi dovesse arrivare l’ok definitivo allora Firenze non sarebbe un miraggio ma una possibilità importante per Pioli che vuole riproporre la Lazio pazza di Genova magari senza il risultato finale. Secondo Pioli Biglia è l’uomo giusto al posto giusto, quello in grado di fare le due fasi di gioco nel modo migliore anche se le partite più belle l’anno passato le ha disputate giocando da mezz’ala accanto a Ledesma. Tant’è, Lucas corre verso il rientro in campo dopo la grande paura di Marassi quando sembrava si fosse rotto un piede e l’assenza fosse di parecchi mesi.
Pioli lo aspetta ma non solo lui. Ieri è arrivato anche il messaggio di stima da parte del Tata Martino, ct dell’Argentina. Non ha potuto rispondere alla convocazione per le due amichevoli della sua nazionale ma l’allenatore lo ha coccolato con una frase che rappresenta un’ulteriore iniezione di fiducia per poter tornare più in fretta possibile: «Contro la Germania Lucas è stato il migliore in campo. Mi ha molto sorpreso, uno dei più bravi». Ne è convinto anche Pioli che non ne vuole fare a meno nel suo scacchiere tattico. Oggi le risposte dei medici ma Biglia vuole bruciare le tappe per aiutare la Lazio a tornare in Europa.
Luigi Salomone – Il Tempo
