Parla l’ex laziale Cesar

La vittoria dello Scudetto, con la maglia dell’Inter, due stagioni or sono è l’ultimo bel ricordo di Aparecido Cesar che quest’anno, tra le fila del Bologna, non ha avuto tanta fortuna. La salvezza è comunque arrivata, ma il futuro, molto probabilmente, sarà lontano dal capoluogo emiliano.

Il tuo futuro?
“Ancora molto incerto”.

Ti aspettavi un rinnovo col Bologna?
“No perché non sono riuscito a giocare tanto per via di un infortunio, e successivamente di una ricaduta. Il rapporto è stato normale, ma tanti altri giocatori non sono riusciti a dare il meglio nonostante poi, in qualche modo, la salvezza sia arrivata”.

Con Papadopulo com’è andata?
“Stava andando bene, per questo sono dispiaciuto. Nelle ultime partite ero tornato a disposizione e ho giocato, ma non ho potuto fare molto di più. Il rapporto con lui è stato tranquillissimo, mi conosceva già dalla Lazio e aveva fatto anche il mio nome per il rinnovo, ma la società ha altri obiettivi ed è giusto così”.

Ti aspetti ancora una possibilità di un rinnovo?
“Magari, ci sono stati contatti fra la società e il mio procuratore, ma non si è andati oltre. La società, però, ha altri obiettivi ed inoltre, in questi giorni, tutto si è fermato per le voci sulla società. Ora può darsi che riprendano i discorsi, ma non c’è una trattativa in corso”.

Che rapporto hai avuto alla Lazio con Papadopulo?
“L’ho avuto per sei mesi quando era appena arrivato Lotito. Inizialmente aveva confermato mister Caso, poi è arrivato lui per sei mesi, è riuscito a concludere in maniera abbastanza tranquilla la stagione e dopo è arrivato Delio Rossi”.

Tu a Bologna sei arrivato con Mihajlovic
“Sì, sono arrivato a Novembre perché ero in attesa del passaporto italiano e per altre situazioni. A gennaio poi ero pronto, ma mi sono fatto male e mi sono ripreso per il finale”.

Il tuo anno a Milano, proprio con Mihajlovic e Mancini, è stato fantastico
“Sì, l’anno è stato fantastico e i rapporti molto tranquilli”.

Che differenze vedi fra l’Inter di Mancini e di Mourinho?
“L’Inter è sempre bella, ma quest’anno non è stata come quando c’era Mancini. Parlare è difficile perché non so le problematiche che ci sono state, ma quando c’ero io è stato un ambiente in cui si stava bene. Può darsi, però, che essendoci dentro abbia dato più valore a quel periodo, ma quest’anno la squadra non mi è parsa uguale anche se ha vinto in maniera simile”.

Ti aspettavi che Mancini non trovasse una squadra?
“Giustamente se andrà in qualche squadra andrà in una grande. Al momento però è difficile perché le panchine delle grandi sono fatte, ma lui è sicuramente tranquillo e prima o poi troverà la situazione giusta per lui”.

Il tuo futuro te lo aspetti in Italia o all’estero?
“Spero Italia, ma ci sono anche probabilità all’estero, in Germania o Francia, e valuteremo tutto”.

Sentendo anche del possibile ingresso nel Bologna di un nuovo socio, legato a Moggi, che idea ti sei fatto della famiglia Menarini?
“Sono rimasto sorpreso, è stata una cosa uscita di botto, ma ci sono dei personaggi come Moggi che se rientrano nel calcio è perché possono farlo e sono in grado di far le cose come si deve”.

Tu hai giocato assieme a Ibrahimovic e Maicon, credi che possano andare via dall’Inter?
“Io spero per l’Inter di no, ma sul campo hanno dimostrato di essere fortissimi e hanno aiutato l’Inter a vincere quello che ha vinto. Se rimarranno dovranno avere la consapevolezza di farlo come si deve”.

Ti aspettavi una partenza di Kakà?
“Non l’avrei creduto, ma questo fa capire, dopo il rifiuto al Manchester City, che per un giocatore non contano solo i soldi visto che là avrebbe preso comunque di più. Ha aspettato una grandissima squadra, ma non avrei mai scommesso su una sua partenza visto quanto successo a gennaio”.

Da brasiliano credi che Kakà sia il numero uno?
“Sì, è il numero uno sicuramente nel suo ruolo come lo è Julio Cesar. Sono giocatori che fanno vincere le partite e lui ha dimostrato dentro al campo il suo valore”.

Ronaldinho potrà sostituirlo?
“Secondo me sì, anche lui ha dimostrato di essere un campione e tutti sappiamo che deve solo ritrovare la strada giusta. Ha le doti tecniche e tutto per fare bene, sicuramente ora avrà anche più spazio e potrà dimostrare tutto il suo valore”.

Felipe Melo, invece, è stato considerato un’arma in più per questo Brasile nella Confederations Cup
“E’ vero, ha dimostrato che l’opinione di tanti è giusta. Dopo l’ottima stagione alla Fiorentina c’era da riconfermarsi e farlo in una manifestazione internazionale con la nazionale brasiliana dove per di più vinci non è possibile. E’ stata una delle rivelazioni per il fatto che è arrivato da poco”.

Melo viene accostato all’Inter, credi possa starci?
“Sì, ma ho visto che hanno preso Thiago Motta e non credo prenderanno anche lui. Sono giocatori con caratteristche simili, ruolo simile e l’Inter ha già altri giocatori simili. In ogni caso ha qualità per giocare in una grande squadra, ma può rimanere anche alla Fiorentina che sta lavorando per tornare grande”.

Fonte: tuttomercatoweb.com

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