Ha scelto la sua «prima opzione» perché voleva lavorare con Mourinho e soprattutto vincere con la maglia dell’Inter che aveva indossato ai tempi delle giovanili.
Pandev, cos’è per lei l’Inter?
«La squadra che mi ha portato in Italia nel 2001 e che mi ha riaccolto adesso, dopo gli anni trascorsi allo Spezia, all’Ancona e alla Lazio. Sono partito da ragazzo e sono tornato dopo aver fatto tante esperienze. L’Inter aveva puntato su di me già in estate, ma ha trovato difficoltà con Lotito. Dopo la sentenza del Collegio Arbitrale è andato tutto a posto».
Dopo il suo ritorno all’Inter i dirigenti hanno detto «abbiamo sbagliato a farlo partire a titolo definitivo qualche anno fa». Un motivo d’orgoglio in più per lei?
«Sicuramente sì, ma prevale la soddisfazione per essere tornato. Tante squadre mi volevano, anche all’estero, ma il mio desiderio era restare in Italia. A Natale ho valutato le offerte che avevo e ho scelto l’Inter».
Quindi consiglierebbe anche ai suoi ex compagni Kolarov e Ledesma, due obiettivi dell’Inter, di raggiungerla a Milano
«Sicuramente sì. Sono due grandi amici e due grandissimi giocatori. Con Ledesma ci siamo allenati a parte alla Lazio e abbiamo legato. Kolarov, invece, è come un fratello: a Roma eravamo spesso insieme anche perché parlavamo la stessa lingua».
CONTATTO INTER-LAZIO – Per il regista un contatto ci sarebbe già stato: 6 milioni l’offerta nerazzurra, con l’udienza al Collegio Arbitrale slittata al 26 gennaio. Lotito nicchia.
Andrea Ramazzotti
