Tra i due litiganti, il terzo tace. Mentre Lotito e lo Zenit si rispondono a distanza, Pandev, visibilmente irritato, vorrebbe sfogarsi ma non può: «Non mi fanno parlare. Qui parla solo Lotito. Quando sarà il momento lo farò io». E’ ormai scontro tra le parti. A gettare benzina sul fuoco è stato proprio il presidente biancoceleste: «Non ho ricevuto alcuna offerta formale dal presidente dello Zenit né da chi ha i poteri, tranne un contatto telefonico con una persona che mi risulta faccia l’interprete». Lotito ha rivelato che chi lo ha contattato ha avanzato un’offerta che però «non è consona al valore del giocatore: se va avanti così, devo desumere che ci sia un accordo con il calciatore e vogliano costringermi ad accettare l’offerta con lo spauracchio che Pandev si liberi a parametro zero. Questo tipo di impostazione ha una qualificazione giuridica con valenza penale». Una situazione, questa che per il presidente rappresenta un problema per la squadra di Ballardini, «perché il mercato è bloccato. Se i giocatori vanno via devo sostituirli: non posso comprarne ma nemmeno il 31 agosto, perché dobbiamo giocare anche la Supercoppa».
In serata è arrivata la risposta dell’interprete tirata in ballo dal presidente, Elisabetta Bartoscsze: «Sono il rappresentante legale dello Zenit e sono a Roma per trattare il trasferimento di Pandev, ho un mandato scritto della società russa. Da anni lavoro nel calcio, ho concluso trattative per Real, Chelsea, Siviglia e altri club. Rispetto Lotito e per questo, munita del mandato dello Zenit, ho contattato il presidente della Lazio per trattare Pandev. Tare mi ha dato l’autorizzazione ad incontrare gli agenti del giocatore che mi hanno dato la loro disponibilità, a quel punto ho contattato il presidente comunicandogli la disponibilità del giocatore e chiedendogli di ricevermi visto che sono a Roma per la seconda volta proprio per incontrarlo. Mi ha risposto che non c’è disponibilità a meno che lo Zenit non paghi i 18 milioni richiesti. Il club che rappresento ritiene che la nostra offerta, seppur più bassa (15 milioni, ndr), è comunque seria e importante per iniziare a discutere con il presidente. Le trattative si fanno parlando, ma il presidente ha sempre rifiutato di incontrarmi».
Fonte: Leggo
