“Mi sembra molto impaurito, non ricorda più nulla, è in stato confusionale”: Giorgio Sandri, il padre di Gabriele, commenta così il fatto che Emanuele Fagioni, testimone al processo per l’omicidio del giovane tifoso laziale, non abbia confermato quanto dichiarato ai magistrati all’indomani della tragedia, ovvero che aveva visto un agente di Polizia tenere una pistola con due mani e le braccia tese. Giorgio Sandri, che ha parlato a margine dell’udienza del processo in corso ad Arezzo, ha ricordato come quanto dichiarato un anno e mezzo fa fosse invece più chiaro. Attualmente l’udienza è sospesa per una pausa che Michele Monaco, avvocato di parte civile per la famiglia Sandri, ha chiesto al presidente della Corte d’assise, Mauro Bilancetti: fin lì la seduta era stata caratterizzata ad alcuni vuoti di memoria del testimone Fagioni, il primo teste della giornata e da alcuni commenti degli avvocati difensori di Luigi Spaccarotella, che avevano causato leggero nervosismo fra le parti.
Fonte: Apcom
