« La vittoria in Coppa Italia deve essere solo l’inizio. Dobbiamo ripartire da questo successo per regalare altre soddisfazioni alla nostra gente». A parlare è il portiere della Lazio, Fernando Muslera, protagonista assoluto nella magica serata della conquista della quinta coccarda tricolore per la squadra biancoceleste. L’estremo difensore uruguaiano, a 48 ore dalla vittoria ai rigori sulla Sampdoria nella finale giocata allo stadio Olimpico di Roma, è tornato sulle emozioni vissute nel dopo gara: «È stato bellissimo risvegliarsi con una coppa sul comodino – ha ammesso durante la conferenza stampa tenutasi a Formello -. È un successo che corona un anno di lavoro e sacrifici, è una grande soddisfazione».
I RIGORI – «I calci di rigore mi hanno permesso di essere tra i protagonisti – ha spiegato, ricordando i tiri dal dischetto parati a Cassano e Campagnaro -. Col preparatore Grigioni ci eravamo allenati per questo, avevamo studiato gli avversari e il loro modo di tirare. È andata bene ma io non ho fatto altro che guardare gli avversari negli occhi e scegliere un angolo». Muslera, dopo aver confessato di aver ormai dimenticato e cancellato l’infausta serata della passata stagione in cui subì 5 reti nella gara col Milan, ha poi raccontato i momenti che hanno caratterizzato l’ingresso in campo in uno stadio Olimpico colmo di tifosi biancocelesti: «Mi era capitato solo in Champions League, contro il Real Madrid, di vedere lo stadio così pieno e imbandierato. Ma in quell’occasione ero in panchina, stavolta è stato tutto diverso. Il momento più bello? Il rigore segnato da Dabo, dopo il suo gol non ho capito più niente». In conclusione, Muslera ha assegnato alla sua stagione e a quella della Lazio «un bel 7».
LA FESTA – «Ho sempre creduto nelle mie qualità – ha spiegato – ma sono migliorato tanto anche grazie alla continuità con cui ho giocato. Carrizo? Solo uno può andare in porta ma, tra noi il rapporto è ottimo. È stato tra i primi a venire a farmi i complimenti dopo i calci di rigore». E i due portieri sono stati tra i primi a entrare in campo nell’allenamento pomeridiano disputato a porte aperte. Circa 3.000 tifosi della Lazio si sono riversati sulle gradinate del campo centrale di Formello per assistere alla seduta di lavoro della squadra biancoceleste e per festeggiare i propri beniamini. Cori e applausi per tutti, da Zarate a Dabo, da capitan Rocchi al tecnico Delio Rossi. La trasferta di Palermo per la terzultima gara di campionato sembra non interessare più a nessuno.
Fonte: corrieredellosport.it
