Continua la tradizione negativa contro il Milan a San Siro, ma la prima di campionato per i colori biancocelesti si chiude con un risultato sicuramente troppo pesante per ciò che si è visto in campo.
Nei primi minuti si vede subito la mano di Pioli, che mette in campo una Lazio corta ed compatta, votata all’attacco. Inzaghi dal canto suo risponde adeguatamente ed il Milan anche se orfano di numerosi giocatori, ha davanti un El Shaarawy ritrovato, che al 7’ sfrutta una ripartenza improvvisa per farsi beffe in velocità di De Vrji e serve al giapponese Honda un facile assist. Oltre al giovane difensore olandese è colpevole nell’occasione tutta la linea difensiva laziale che si fa trovare davvero troppo scoperta. Il peso psicologico della rete subita ovviamente si fa sentire, e la squadra di Pioli fatica a reagire e non riesce mai ad impensierire adeguatamente la difesa avversaria, che al contrario della nostra è sempre molto attenta a chiudere tutte le iniziative del trio Keita, Candreva e Klose.
Nella ripresa i biancocelesti entrano in campo più decisi e determinati, ma il tema ormai è quello, con i romani in avanti ed i rossoneri bravi a chiudersi e ripartire. Dopo un bel tiro sopra la traversa di De Vrji infatti è ancora il Milan a segnare con Muntari che all’11’ sbuca da solo in mezzo all’area in mezzo a tre laziali e sfrutta un tiro teso di Abate per battere il povero Berisha. Pioli cerca di dare una svolta, fuori Keita e Klose davvero insufficienti, e dentro Djordjevic e F. Anderson. La Lazio continua a fare la partita ma è ancora De Vrji ad essere protagonista negativo procurando il rigore ben tirato da Menez che porta il Milan sul 3-0. A questo punto la Lazio, sbloccata forse psicologicamente, costruisce una buona azione che grazie all’autogol di Alex porta il risultato sul 3-1. Al 28’ entra anche Mauri per Lulic, e gli assalti finali della Lazio che costruisce tre occasioni da rete con De Vrji di testa, poi Mauri che manda a lato e Djordjevic che non colpisce bene il pallone col destro (piede non suo). Nei minuti di recupero la Lazio potrebbe accorciare ancora grazie al rigore assegnatogli da Tagliavento per fallo su Candreva, ma lo stesso giocatore romano calcia piano ed il portiere Diego Lopez riesce a parare allungandosi sulla destra, poi è lo stesso Candreva a mandare la palla fuori da due passi.
Insomma partita sfortunata quella di stasera, dalla quale però al di là degli errori e della sfortuna (De Vrji in particolare da rivedere) sono emerse anche delle cose positive dalle quali bisogna prendere spunto per affrontare il campionato e togliersi possibilmente qualche soddisfazione.
TABELLINO DELLA GARA
MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Zapata, Alex, Bonera; Poli, De Jong, Muntari (dal 23’ st Essien); Honda (dal 32’ s.t. Armero), Menez (dal 37’ Niang), El Shaarawy. (Abbiati, Agazzi, Albertazzi, Rami, Zaccardo, Zapata, Cristante, Saponara, Poli, Mastour). All. Filippo Inzaghi.
LAZIO (4-3-3): Berisha 5.5; Basta 6, De Vrij 5, Cana 5.5, Radu 5.5; Parolo 6, Biglia 5.5, Lulic 5.5 (dal 28’ s.t. Mauri 6); Candreva 5.5, Klose 5 (dal 15’ st Djordjevic 6), Keita 5 (dal 15’ st F. Anderson 5.5) (Guerrieri, Strakosha, Braafheid, Novaretti, Gentiletti, Konko, Cataldi, Ledesma, Gonzalez). All. Stefano Pioli.
MARCATORI: Honda (M) al 7’ p.t.; Muntari (M) all’11’, Menez (M) su rigore al 19’, autorete di Alex (M) al 22’ s.t
ARBITRO: Tagliavento; assistenti Di Fiore e Bianchi.
NOTE: Spettatori 36.674 per un incasso di 1.053.856,16 euro. Ammoniti De Jong, Radu, Lulic, De Vrij per gioco scorretto; Diego Lopez per c.n.r. Angoli. Recuperi 1’ p.t., 5’ s.t.
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