A Formello non si è fermato nemmeno per mettere benzina, ma Ronaldo Pompeu Da Silva è a tutti gli effetti il secondo acquisto della Lazio di questa sessione di mercato dopo Bisevac. Il centrocampista classe 1990 è stato prelevato dall’Empoli una settimana fa, ha firmato un contratto fino al 2019 e poi è stato prestato subito alla Salernitana. Il suo ex allenatore Sarri lo descrive così: «È un giocatore d’impatto fisico, con buoni piedi e soprattutto un’ottima capacità d’organizzare il gioco. È affidabile, in Serie B può fare la differenza». A parte i complimenti dell’attuale tecnico del Napoli e il suo nome altisonante, però, non è proprio il rinforzo che sognavano i tifosi. Ma la Lazio ha dimostrato in passato di fare spesso mercato attraverso alleanze con il procuratore di turno. L’ultimo di tanti esempi è Kezman, che prima ha portato Milinkovic in estate e poi ha concesso il bis con Bisevac in questa sessione di mercato. Ecco perché l’acquisto di Ronaldo oggi può portare ad altri innesti domani. Il procuratore del brasiliano è Mario Giuffredi, che gestisce molti gioielli dell’Empoli e non solo. A partire dal nazionale del Liechtenstein Büchel (24 anni) e il 18enne Dioussé, entrambi centrocampisti. Ma anche i terzini, come il francese Laurini (26) e Mario Rui (24): l’esterno portoghese è un obiettivo della Lazio da tempo, in estate ci sarà un nuovo tentativo, anche se la concorrenza (Inter in particolare) è più che agguerrita. La suggestione della scuderia di Giuffredi è però lontana da Empoli: si tratta di Valdifiori, acquistato dal Napoli in estate, ma rimasto ai margini del progetto Sarri. Ha collezionato appena 5 presenze in campionato e ben 15 panchine: nella Lazio potrebbe rilanciarsi, soprattutto se in estate dovessero arrivare offerte importanti per Biglia. Sono comunque discorsi futuri: nel presente la Lazio per comprare deve prima vendere. Se parte Gentiletti, l’obiettivo è Cabral del Celta Vigo. In alternativa spunta pure Diego Reyes, 23enne di proprietà del Porto attualmente in prestito allaReal Sociedad.
la Repubblica
