Emozionato, ma attento a svolgere i compiti assegnati. Per Ettore Mendicino, classe 1990, al Barbera è arrivato l’esordio vero, quello da titolare in serie A. In precedenza per lui solo i minuti finali di Fiorentina- Lazio. «È stato bellissimo, 30 mila persone, le pressioni addosso. È il calcio vero — dice l’attaccante —. Devo ringraziare Rossi per questa possibilità e i compagni che mi hanno aiutato». Un’emozione resa ancora più forte dalla presenza di un pezzo di storia biancoceleste come Fabio Liverani. Ed è proprio sull’ex regista laziale che Mendicino ha rotto il ghiaccio col suo debutto. «Rossi mi aveva raccomandato di andare in pressione sui portatori di palla del Palermo — racconta — e avere rubato palla in avvio proprio a Liverani mi ha aiutato ad iniziare bene la gara». Consigli dalla panchina, ma anche in campo da Tommaso Rocchi. «Mi ha dato molte indicazioni per in movimenti in attacco».
In azzurro Casiraghi lo ha inserito nella lista dei 40 per l’Under 21. «Sono orgoglioso ma in questo momento tengo molto alla convocazione nell’Under 20 per i Giochi del Mediterraneo, perché è un gran gruppo e per il legame che ho con il ct Rocca. Ora spero di poter giocare il più possibile nelle due ultime partite di campionato per dimostrare il mio valore».
Fonte: gazzetta dello sport
