Una mattinata all’insegna della sana competizione sportiva e del fair play ha caratterizzato la giornata conclusiva del 1° Memorial Renzo Nostini. L’evento – fortemente voluto dal Prof. Avv. F.M. Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma e presidente generale onorario della S.S. Lazio, ed organizzato dalla S.S. Lazio Nuoto – è andato di scena questo weekend al CPO “Giulio Onesti” – Acquacetosa e ha visto in tre giornate le sfide – nelle quattro discipline tanto care a colui che è stato al centro del movimento sportivo nazionale ed internazionale per più di due terzi di secolo – tra giovanissimi di età compresa fra gli 8 e i 14 anni. Quei giovanissimi verso i quali Renzo Nostini riteneva fosse assolutamente necessario che il mondo dello sport volgesse la massima attenzione. Quei giovanissimi che saranno i campioni del futuro.
Al termine delle finali nelle discipline di nuoto, pallanuoto e rugby – le gare di fioretto femminile e maschile si erano concluse, rispettivamente, venerdì e sabato – sul campo 3 del rugby è andata di scena la premiazione, che ha visto sfilare sul palco i numerosissimi piccoli partecipanti. Ma non solo. Non è mancata la partecipazione della squadra della S.S. Lazio Calcio Femminile al gran completo e di numerosi atleti, dirigenti e personaggi che hanno fatto e fanno la storia dello sport nazionale e biancoceleste, quali Felice Pulici, ex portiere della Lazio Campione d’Italia del 1974, Stefano Pantano, pluricampione mondiale di scherma, la campionessa del canottaggio biancoceleste Gabriella Bascelli (alla quale è andato il premio speciale Renzo Nostini) e il capitano della squadra di pallanuoto maschile di serie A1, Claudio Sebastianutti.
Le premiazioni hanno preso il via con il saluto del presidente generale della S.S. Lazio, Antonio Buccioni. “Ricordate – ha detto ai numerosi piccoli partecipanti – nel momento in cui prenderete in mano un pallone, una palla ovale o un fioretto, diventerete gentiluomini”. E ha concluso annunciando: “Una sezione di scherma non c’è più nella Lazio dal lontano 1960. Esiste ora la concreta possibilità che si costituisca presto un sodalizio biancoceleste di questa disciplina che era tanto cara a Renzo Nostini”.
A prendere poi la parola è stata una emozionata Patrizia Nostini. “Mio padre sarebbe stato felicissimo nel vedere qui riuniti tanti ragazzini. Ricordate – ha detto loro – le parole tanto care a mio padre ‘vinci per superare te stesso nel rispetto dell’avversario’ stanno ad indicare che la vittoria va ricercata per migliorare se stessi. Fare sport vi insegnerà sicuramente quelli che sono i veri valori della vita”.
A ringraziare le famiglie dei tantissimi piccoli partecipanti è stato il Prof Emanuele. “Senza una vostra partecipazione così massiccia queste tre giornate non sarebbero state altrettanto belle. Questi giovani, che costituiscono il futuro del nostro paese, hanno dimostrato una maturità ed un fair play notevole per la loro giovane età. Questa è stata soltanto la prima edizione del Memorial, che è nostra intenzione far diventare un appuntamento biennale”.
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