Durissimo attacco nei confronti di Lotito da parte del Direttore di Rai Uno, Mauro Mazza. Il giornalista, grande tifoso laziale, lo fa attraverso le colonne del Corriere dello Sport, in un articolo pubblicato a pagina 3 e con un titolo a nove colonne in prima pagina con scritto “Lotito, è il momento di mollare la Lazio”. Mazza sottolinea nel suo articolo che bisogna fare qualcosa per salvare la squadra biancoceleste, perché ci si sta abbandonando alla rassegnazione, che ha prodotto l’ennesima sconfitta senza attenuanti. Non ha giovato nemmeno il cambio d’allenatore e la squadra sembra sempre più svogliata e priva di idee. La Lazio sta annegando nella mediocrità e nel caos. I calciatori partono oggi per il ritiro, ma non si sa se possa servire a qualcosa o se si rischia un nuovo naufragio anche a Cagliari. Lo stesso Reja sembra sempre più in confusione, come dimostrato dai cambi di domenica scorsa. Qualcuno deve fare qualcosa, ci hanno provato i tifosi, che si erano illusi di poter dare un contributo lasciando per una volta da parte anche la contestazione all’indirizzo della società. Solo alla fine hanno urlato la loro delusione, ormai avviliti da una catastrofe che vedono incombente. Qualcosa bisogna fare e dovrebbe farla lui. Il presidente Lotito non può non sentire sulle sue spalle il peso delle responsabilità che, per lungo tempo, è stata regolarmente affibbiata ad altri. Chi lo ha ascoltato negli ultimi giorni racconta di un Lotito cambiato, orfano delle sue certezze e lo descrive come un uomo con qualche dubbio, preda di incertezze e titubanze. Oggi, dopo l’ennesima sconfitta, probabilmente non ripeterebbe più quel “non cederò mai la società” che è stato per anni il suo slogan. C’è l’esempio recente di Cairo, che compresi i suoi errori ha dato disponibilità a vendere il Torino. In fin dei conti che prospettive può avere un presidente che tra i tifosi non ha estimatori, costretto a vivere scortato, assediato, emarginato anche da quegli ambienti che favorirono la sua ascesa e che lo aiutarono nei primi passi all’interno dei palazzi del calcio e non solo? Qualcosa bisogna fare. E dovrebbe farla lui. Un gesto simbolico, sostanziale. Un passo indietro, subito. La nomina di un uomo di fiducia quale responsabile esecutivo della società. Sarebbe un suo volontario farsi da parte, pur in possesso del pacchetto di maggioranza delle azioni, accompagnato dalle decisioni di non assistere dalla tribuna alle prossime partite. Questo passo dovrebbe essere completato dalla dichiarata disponibilità ad ascoltare eventuali proposte di chi fosse interessato a rilevare la società. Potrebbe essere la svolta necessaria anche per salvare la squadra, la stagione e il futuro della Lazio. Qualcosa bisogna fare. E dovrebbe farla lui. Subito.
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