Prima di rientrare in Inghilterra per cominciare la nuova stagione (da lunedì inizierà il ritiro)Roberto Mancini, mister del Manchester City, è intervenuto ai microfoni di Radiosei, durante la trasmissione Non Mollare Mai.
Cosa pensi del mercato del City, vi siete già posti degli obiettivi?
“Stiamo cercando di migliorare la squadra. Non abbiamo obiettivi, bisogna vedere come finirà la campagna acquisti… Dichiarare obiettivi non porta bene.Certo, si punta al massimo”.
Nel City, quanta importanza si dà al settore giovanile?
“In Inghilterra, il settore giovanile è molto curato dalle squade di Premier. Quello del City sta migliorando ancora, anche se è sempre stato tra i migliori. L’anno scorso abbiamo fatto debutatre quattro ragazzi tra i 19 e i 20 anni”.
Tu hai sempre dato grande risalto ai giovani, con te ha esordito Balotelli
“Balotelli sa giocare a pallone. L’ho fatto giocare perchè penso sia meglio una cavolata di qualche bravo giocatore, giovane, che di uno maturo meno bravo…”
Ieri Prandelli ha ricevuto l’incarico ufficiale come ct della nazionale. Dopo questo tracollo ai mondiali, che gli consiglieresti?
“Prandelli è esperto e capace. Credo che in Italia ci siano giocatori che possano riportare la nazionale ai livelli passati. Il calcio è così: a volte le cose vanno male, sennò vincerebbero sempre le stesse”.
Cosa pensi di questa classe arbitrale vista ai Mondiali?
“Io credo che la cosa più clamorosa sia stata il gol regolare non convalidato agli inglesi. A volte è difficile vedere per gli arbitri, ci vuole qualcuno che lì che veda! Poi, ai Mondiali ci sono anche arbitri che non sono abituati a partite di livello e non hanno neanche le qualità per dirigere le gare. Se all’Inghilterra avessero dato quel gol regolare la partita sarebbe andata molto diversamente. Per questo, penso che debbano tenere Capello: ha dato un’impronta alla nazionale, ha vinto quasi tutte le gare nelle eliminatorie, è inciampato in un errore arbitrale”.
Sei stato sorpreso da qualche calciatore visto?
“Mi piace un giocatore, molto giovane, di una squadra africana ma non dico chi… Sennò magari qualcuno se lo prende”!
Quanto ti manca il calcio italiano? In futuro potresti tornare?
“L’Italia manca… Ma per me questa è una bella esperienza in un club che sta crescendo. Spero di ritornare in un calcio italiano migliorato: stadi nuovi, gente che va allo stadio per divertirsi…”
Sono questi i problemi del calcio italiano?
“Ogni paese ha sue abitudini, ma se si risolvessero queste cose potrebbe essere un buon passo in avanti. Ora è un momento difficile per tutti, ma la speraznza è quella”.
Ti tornano in mente gli anni alla Lazio?
“Certo! Sono stati anni molto belli, pieni di vittorie”.
Cosa ne pensi di Bresciano?
“E’ un ottimo giocatore che può giocare in diversi ruoli”.
E Kolarov?
(Ride) “E’ un ottimo giocatore anche lui. E’ giovane, è migliorato e può migliorare ancora…”
Ti piace l’idea di una nazionale con gli oriundi naturalizzati?
“No, ma se ci sono giocatori che possono giocare in nazionale e questa è la tendenza, si faccia”.
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