Lotito parla sulla Gazzetta

Una notte quasi inson­ne («ho dormito appena due ore») e poi subito in aeroporto per essere a Milano per la riu­nione di Lega. Dove ha fatto in­cetta di complimenti da parte dei colleghi di serie A. Claudio Lotito ha così vissuto nella loca­tion ideale la prima giornata da presidente vincente. Ci ha mes­so cinque anni ad arricchire la bacheca societaria. Non tanti in assoluto. Pochissimi se si consi­dera la situazione pre-fallimen­tare che trovò quando arrivò al timone del club nell’estate del 2004.

Presidente, è stata l’impresa più bella e più importante da quando guida la Lazio?
«La più bella sicuramente sì, la più importante no. Perché nien­te può essere paragonato al sal­vataggio di una società che era sull’orlo del fallimento».

Forse solo uno scudetto o una Champions League potrebbero avere una valenza superiore.
«No, neppure quelli. Non vo­glio ritornare su temi su cui ab­biamo dovuto a lungo penare. Dico solo che quando sono arri­vato ho trovato più di 500 milio­ni di debiti e un organico ridot­to all’osso».

Aveva promesso risanamento e rilancio nel giro di un quin­quennio. E’ stato di parola. Adesso cosa promette?
«L’impegno a costruire una La­zio ancora più forte. La Coppa Italia deve essere il punto di par­tenza di un nuovo ciclo vincen­te ».

Prossimo appuntamento a Pe­chino per la Supercoppa italia­na.
«Sarà già bello esserci. Se poi dovessimo vincere sarebbe dav­vero fantastico. Ma il progetto che vogliamo realizzare è a più lungo termine».

Allora comincerà a spendere e spandere come tutti i presiden­ti.
«No, assolutamente. Questo no­stro successo è la dimostrazio­ne concreta di quello che vado ripetendo da anni: si può vincere anche senza spendere cifre folli. Conta più il progetto dei soldi».

Però con Zarate si appresta a fare un’eccezione.
«Giocatore straordinario. E i gol che ha fatto lo dimostrano. Ma sul suo affare sono state scritte cifre inesatte. La verità la sapremo a luglio».

I soldi che porta in dote la Cop­paItalia consentiranno investi­menti maggiori sul mercato?
«Sono risorse importanti, ma il mercato lo abbiamo già impo­stato da tempo e si sarebbe svi­luppato in un certo modo a pre­scindere dall’epilogo della Cop­pa Italia».

Il colpo che ha in serbo non ri­guarda però l’acquisto di un gio­catore.
«Se si riferisce allo stadio da co­struire, allora sì, possiamo an­che metterla così. E’ un proget­to fondamentale per il nostro futuro. Ci consentirà di avere in­troiti diversi e maggiori rispet­to a quelli attuali che si basano esclusivamente sui diritti tv».

Manca ancora tanto perché il progetto veda la luce?
«Il Comune ci ha dato ampia di­sponibilità, credo che ormai ci siamo».

Prima del via libera al nuovo stadio dovrà sciogliere il nodo della panchina. Rossi resta o no?
«Ho sempre detto che avrem­mo affrontato la questione a fi­ne stagione. Lo faremo quindi a breve».

Altro Lotito non aggiunge. La­sciando la sensazione che nep­pure il trionfo in Coppa Italia possa consentire a Rossi di pro­seguire l’avventura sulla pan­china della Lazio. Eppure in quattro anni il tecnico roma­gnolo è stato capace di centrare una insperata qualificazione in Champions League e una altret­tanto insperata Coppa Italia. Chissà se Lotito ci ripensa e cambia idea. In fondo le sorpre­se fanno parte del suo reperto­rio.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA