Torna a parlare Claudio Lotito. Lo fa in occasione della presentazione dei tre nuovi acquisti biancocelesti: Hitzlsperger, Biava e Dias. Il presidente laziale spiega perché le sue scelte sono ricadute su questi elementi: “Oltre ad ottenere risultati sul campo, la Lazio vuole ottenere altro nel mondo del calcio anche dal punto di vista etico e morale. Ne è una testimonianza concreta l’inserimento di alcune persone che sono andate ad aggiungere alla rosa una configurazione tecnica e una moralità di spirito e di attaccamento alla maglia , valore dello sport. Ho ritoccato alcuni settori della squadra, siamo consapevoli che andavano fatti miglioramenti nei settori dove non avevamo rinforzato in estate, perché avevamo previsto soltanto l’inserimento di un difensore. Dopo aver giocato su tre fronti nella prima parte della stagione abbiamo deciso che andavano inseriti altri giocatori. A gennaio ho preso Floccari, ora ho sistemato tutti gli altri reparti. Fatto lavoro che necessitava per potenzialità, morali e valori”. Lotito si sofferma poi su alcuni calciatori che in un primo tempo erano stati acquistati, ma che successivamente non hanno vestito la maglia biancoceleste. Due situazione differenti come spiega il numero uno della società capitolina: “Poulsen ci ha chiesto di essere inserito dal primo luglio perché l’allenatore della nazionale danese, dopo che avevamo chiuso il trasferimento a titolo definitivo, gli ha consigliato per tre mesi di non trasferirsi perché vanno in ritiro per i mondiali già a maggio. Eguren, invece, non ha superato le visite mediche, per privacy non vi dico le motivazioni che sono molto gravi e che rendono forte e tranquilla la società sotto ogni punto di vista. Patologie superiori alla sicurezza della vita della persona. La Lazio ha messo a disposizione di Eguren tutti i migliori medici, che hanno sconsigliato il suo utilizzo per fini sportivi. Il calciatore ci ha anche ringraziato, erano situazioni che nessuno aveva mai messo in luce. Con il Villareal raggiungeremo un accordo soprattutto per il calciatore e per salvaguardare anche valori civili della Lazio. Il ragazzo era arrivato con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto”. Ecco finalmente le prime parole sui nuovi arrivi. Si comincia da Hitzlsperger: “ Le scelte dei tre presenti sono state determinate e volute. Hitzlsperger è motivato e determinato sa che lo abbiamo voluto a tutti i costi, è un grande acquisto sportivo e morale, perché ha valori fondamentali per accrescere questo gruppo”. Lotito si sofferma poi sul brasiliano Dias, arrivato dal Sao Paulo: “Lui sa quali battaglie ho concluso per averlo. In meno di un giorno, lo abbiamo voluto a tutti i costi, pagato in un’unica soluzione. Qualcuno diceva che dovevo vendere per acquistare, io l’ho fatto senza vendere nessuno”. Infine un giudizio sull’ex genoano Biava, arrivato con Dias nell’ultimo giorno di mercato: “Biava rappresenta questi valori, l’ha voluto l’allenatore, io ho fatto pressing sul Genoa, che non voleva mollarlo. Pressing finale dopo Juve-Lazio, sono riuscito a convincere la società, visti i buoni rapporti, a darmi il giocatore mentre ero nel garage dell’Olimpico di Torino. Il presidente ribadisce il suo entusiasmo per questi nuovi giocatori: “Sono molto contento per questi tre ragazzi. Sono molto religiosi e questa per me è una cosa fondamentale. Dias è un ragazzo eccezionale, Hitzlsperger ha espresso il desiderio di incontrare il Papa, mentre Biava ha dei valori importanti. Tre ragazzi stupendi” Formalizzato l’acquisto di Barreto: “Il transfer è arrivato”. Il presidente torna sulla vicenda Golasa: “Ci tengo a precisare che la Lazio non è abituata a fare scippi. Abbiamo le capacità di prevenire qualsiasi azione. La Lazio ha fatto tutto nella consapevolezza della regolarità. Per quanto riguarda il giocatore ha delle grandi potenzialità. Contrariamente a quanto dicono io non sono solo”. La Lazio ha la possibilità di tesserare ancora un extracomunitario: “Assolutamente si. Le modalità le sappiamo noi. Golasa? Noi lo aspettiamo lunedi”. Inevitabili le domande sulla questione Ledesma: “ Dovete chiederlo a Ballardini. La società non si vuole sottrarre da nessuna responsabilità. I risultati dimostreranno che non sono un pazzo. Nonostante questo, però, da parte mia non c’è nessun problema personale. Ora sta a lui decidere cosa vuole fare da grande” Lotito ha ribadito l’intenzione di non voler cedere la società: “La Lazio non è in vendita. Il sottoscritto è proprietario di oltre il 67% delle azioni. Non ho mai chiesto interventi al mercato. Tutti i soldi spesi per la Lazio sono di Claudio Lotito. La mia colpa? Di voler troppo bene a questa società. Lo faccio per raggiungere degli obiettivi. I tre giocatori che abbiamo acquistato ci tengo a sottolineare, nonostante si dica il contrario, che sono stati presi a titolo definitivo”. Il presidente spiega gli errori commessi in questa stagione: “Il risultato del campionato non dipende dalla campagna acquisti. La Lazio ha delle grosse potenzialita, purtroppo non riesce ad esprimerle sul campo. Ci sono molti episodi esterni che ci stanno penalizzando, per non parlare degli infortuni. Ogni settimana giochiamo con 7 giocatori in meno. Sicuramente risponderemo con i fatti. Questa società ha in testa un cambiamento radicale del calcio. Andremo avanti perché riteniamo di stare dalla parte della ragione”. Numerose le iniziative in programma: “ Entro la prima metà di aprile troverete in edicola Lazio Style 1900 la rivista ufficiale della società. Nascerà la radio della Lazio e la televisione della Lazio. Tutte cose che nessuno ha mai fatto”. Lotito non ha più seguito la questione stadio: “Non me ne sto occupando. Resta un progetto importante ma in questo periodo ho fatto altro” Ederson non è arrivata perché non era considerato una priorità: “ Abbiamo preferito tesserare un difensore centrale. Ederson è un trequartista. Servivano altri giocatori. Sicuramente resta un grandissimo. A luglio? Pensiamo al presente”. Ultime battute dedicate alla contestazione nei suoi confronti: “ Le preoccupazioni dei tifosi nascono dai risultati. I giocatori sono consapevoli. E’ chiaro che stiamo parlando di una situazione particolare. Io ci sono abituato: sono stato contestato anche dopo la vittoria della Coppa Italia e la Supercoppa Italiana. I risultati hanno dato forza a questa contestazione. La gente ora vuole che io vada via, ma dove si trovavano quando la Lazio stava per fallire? Che risorse hanno messo? Io sono più Irriducibile degli Irriducibili”.
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