A Cagliari la sconfitta è stata più pesante dell’1-0 deciso dal capitombolo di Dias. La Lazio vista in Sardegna difficilmente difenderà il quarto posto e relativo preliminare Champions, traguardo più che alla portata visti i valori di questo campionato. Non si sa quanto un allenatore incida sul bilancio di una squadra, certamente però dalla panchina arriva il carattere. La Lazio di Cagliari era la Lazio di Reja, tecnico abituato a solcare i mari agitati della lotta salvezza dove mediani e terzini fanno la differenza.
Lassù, invece, si deve volare e chi rallenta è probabile che precipiti. Reja dice di voler recuperare Zarate, il diamante grezzo (l’unico) della rosa biancoceleste, ma poi gli lascia una manciata di minuti disperati che non hanno mai fatto crescere nessuno. Roma e Juve sembrano innocue, ma l’Udinese sembra un razzo. E Guidolin a Sanchez, Di Natale, Armero e Asamoah difficilmente ci rinuncia.
Romolo Buffoni
Leggo
