Lazio, via libera per Vinicius

Anche l’ultimo scoglio è stato superato. Ad annunciare che Vinicius de Freitas Ribeiro è un nuovo calciatore della Lazio è stato lo stesso presidente Lotito. La società non aveva mai dubitato della sua condizione fisica e anche dall’entourage dell’esterno circolava ottimismo, tuttavia il suo infortunio richiedeva controlli più approfonditi che sono stati superati definitivamente nella giornata di ieri.

L’ACCORDO – L’intesa tra Vinicius e la Lazio è stata trovata su un contratto di quattro anni. Il Cruzeiro con cui il brasiliano sarebbe andato in scadenza ad agosto sarà indennizzato per una cifra che si aggira intorno ai 900 mila euro. Il ventenne diventa così un calciatore della Lazio che è stata la società che ha dimostrato maggiore convinzione e tempismo per mettere le mani su un calciatore ambito da diverse formazioni europee: dal Valencia al Siviglia, dal Parma alla Juventus. GLI ESAMI – Decisivo per il sì della Lazio si è rivelato l’esito positivo della scintigrafia cui si è sottoposto Vinicius in una struttura romana. Il piede sinistro che aveva subito una micro frattura è in buone condizioni. Non ci sono state conseguenza preoccupanti tanto che, fugati gli ultimi dubbi, l’esterno sarà in grado già oggi di partire per il ritiro insieme ai compagni e mettersi da subito a disposizione di Petkovic. Il brasiliano infatti gode della status di comunitario e dunque, non avendo bisogno di visti, può allenarsi immediatamente. IL PROFILO – Classe ‘93, Vinicius è cresciuto nelle giovanili del Fluminense prima di passare al Cruzeiro, dove la sua carriera ha preso il volo tanto da attirare su di sé le attenzioni di club internazionali. Un terzino sinistro di grande spinta, un mancino naturale molto tecnico. Ottimo negli inserimenti senza palla e bravo nel saltare gli avversari. Nella Lazio troverà una colonia verdeoro crescente: la qualità è garantita. LA LINEA VERDE – Prosegue quindi la politica di concedere sempre maggiore spazio ai giovani. In una rosa che ha abbassato drasticamente l’età media, ai baby non vengono concesse soltanto vetrine, ma la chance è quella concreta di diventare parte integrante del progetto. Oltre a Vinicius, ieri è stata la giornata di Keita e Cataldi. I due ragazzi della Primavera aggregati in prima squadra. Entrambi sono stati blindati dalla Lazio: per quattro anni il primo, per altri due il secondo che aveva il contratto in scadenza fino al 2015 e quindi ha prolungato sino al 2017. E la notizia non deve passare sottotraccia perché dice di una volontà chiara della Lazio di affidarsi alle forze emerse dal proprio settore giovanile. Keità, ex enfant prodige della cantera del Barcellona, ha compiuto diciotto anni a marzo e su di lui c’era l’interesse di diverse società. Discorso identico per Cataldi, autentico eroe della finale del campionato Primavera quando grazie alle sue perle il gruppo biancoceleste si è laureato campione d’Italia. La società ha speso parole di grande stima per il calciatore che può giocare indifferentemente come mezzala o come trequartista: Petkovic lo valuterà in ritiro, ha grandi possibilità di essere confermato in prima squadra.

Michele Marchetti

Corriere dello Sport

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