Lazio, una notte per volare

A riguardare il cammino della Lazio nel passato campionato viene da chiedersi come Reja non sia riuscito a chiudere terzo e con la qualificazione ai preliminari di Champions League. Un traguardo sfumato per aver perso troppi punti con le medio-piccole della serie A. Tante, troppe occasioni sprecate a fronte di una stagione in cui, per la prima volta, la Lazio era riuscita a imporsi con le grandi: 2-0 al Milan di Allegri dopo il 2-2 di San Siro alla prima di campionato, 3-1 per chiudere in bellezza con l’Inter di Stramaccioni, un pareggio per 0-0 al San Paolo e una vittoria per 3-1 all’Olimpico con il Napoli, doppia vittoria nel derby con la Roma. Bella con le grandi, vulnerabile con le altre: questa l’immagine che aveva dato la Lazio nel passato campionato. Una tendenza confermata dai numeri: 1,7 punti di media (17 totali) sui dieci big-match del passato campionato, per Reja una doppia sconfitta soltanto di fronte alla Juventus di Conte. Inverso il cammino nelle partite sulla carta più semplici: stessi punti (17) su un arco più lungo di partite (ben 16) e una media di 1,06 per gara.

SPRECO – Sono rimaste negli occhi le immagini e il ricordo dei pareggi interni con Siena e Lecce, non solo della sconfitta con il Novara (quasi retrocesso) proprio nel bel mezzo della volata per il terzo posto. Ma la Lazio di Reja aveva dilapidato un capitale enorme e rovinato il suo campionato già in precedenza: la sconfitta interna con il Bologna smarrendo subito l’euforia per il successo nel derby, il tracollo di Palermo, il doppio ko con il Genoa, un solo punto tra andata e ritorno con il Catania di Montella, il pareggio all’Olimpico prima di Natale con il Chievo, rischiando anche di perdere. Senza le imprese con le big, chissà dove sarebbe finita la Lazio, forse neppure a metà classifica. E invece si è piazzata quarta, facendosi superare dall’Udinese nel confronto diretto, a quindici giorni dalla fine del campionato.

DIFFERENZA – La Lazio di Petkovic sembra un’altra squadra, anche se i numeri di inizio stagione possono essere accostati alle performance del recente passato. Di diverso c’è il modo in cui ha dominato certe partite. Raramente, con Reja, i biancocelesti riuscivano a mettere in ghiaccio il risultato in anticipo. Di solito, anche vincendo, erano sofferenze indicibili sino al novantesimo. Nelle prime sette giornate di campionato, questa Lazio ha sbriciolato Palermo, Chievo e Pescara con una facilità sorprendente, quasi disarmante. Forse non si tratterà delle squadre più forti da affrontare, ma in serie A non è facile mettere sotto nessuno. La Lazio c’è riuscita, perdendo invece con il Genoa (dopo aver dominato per settanta minuti) e andando sotto di brutto a Napoli, dove ha lasciato campo e si è esposta alle ripartenze irresistibili di Cavani. E stato un 3-0 senza discussioni e forse si è insinuato il dubbio. La Lazio sarà grande anche con le grandi? Una partita sola non basta per emettere sentenze. E la sfida di stasera con il Milan di Allegri, chiamato a risalire la classifica e interrompere la crisi, può essere l’appuntamento giusto per misurare lo spessore della squadra biancoceleste e dare un significato diverso ai suoi risultati. Se la Lazio può aspirare a entrare tra le grandi, deve dimostrarlo sempre, a cominciare da stasera.

Fabrizio Patania

Corriere dello Sport

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA