Un piano di recupero per Hernanes, un piano per averlo al massimo nel girone di ritorno. Sta seguendo una nuova tecnica per raggiungere il top:si chiama ginnastica del respiro. L’obiettivo è migliorare le sue prestazioni, è aumentare la resistenza respiratoria. E’ stato messo a sua disposizione un macchinario speciale, si chiama “SpiroTiger”:permette di effettuare un allenamento intenso e specifico fuori dal campo. Può aiutarlo a respirare meglio e quindi a risparmiare energie, a fargli sentire meno fatica. Nella prima parte di stagione Reja spesso l’ha sostituito prima della fine delle partite, in questo modo la Lazio spera di ottenere un rendimento più lungo. L’apparecchio è composto da una manopola portatile munita di sacca per il riciclo di aria, una base elettronica sorveglia e registra ogni singolo allenamento.
Reja rivuole il vero Hernanes già contro Sampdoria e Roma, rivuole il vero Profeta, il campione in grado di decidere le partite, di mandare i compagni in porta , di segnare e regalare punti preziosi. Il 2011 dovrà essere il suo anno, ma l’inizio non è stato scintillante. Ha sofferto con Genoa e Lecce, non è sembrato brillante, non ha dato la scossa. Ecco perchè è stato studiato un piano di recupero, è iniziato lunedì scorso: Edy gli ha parlato , l’ha confessato, gli è stato accanto, gli ha spiegato i movimenti da effettuare. Vuole vederlo meno statico, vuole che attacchi lo spazio e punti a rete come fatto a dicembre. Nel contempo il brasiliano ha svolto lavori specifici.Hernanes vuole presentarsi al meglio contro la Sampdoria, la squadra che all’andata ha battezzato il suo esordio.
Il profeta scalpita, si sta impegnando al massimo, vuole incidere. Ha svolto allenamenti fisici e tecnici. Ha bisogno di migliorare globalmente. E’ stato seguito passo dopo passo, l’obiettivo è fargli acquisire maggiore velocità nel passo enell’esecuzione. Hernanes ha tirato la carretta per un anno di fila, ha disputato 60 partite nel 2010( dal 17 gennaio al 19 dicembre). Non si è mai fermato, ha riposato solo durante la pausa invernale. In Brasile il campionato è fermo, i calciatori sono in vacanza,di solito in questo periodo Hernanes se ne stava beatamente al mare, non era certamente impegnato in un torneo difficile e stressante quale è la serie A. E’ normale che stia pagando un calo, chi lo conosce ha assicurato la sua esplosione nel 2011, i tifosi sperano che la profezia s’avveri.
La Lazio rivuole il vero Hernanes e la sua crescita dipende anche dal campo, dai suoi movimenti, dal suo modo di giocare. Reja l’ha sostituito al 23’ st con il Lecce, la prestazione del brasiliano non l’ha soddisfatto. Si aspettava un rendimento diverso,, una partecipazione più attiva al gioco. L’ha schierato come perno centrale nel terzetto che ha agito alle spalle di Floccari, non l’ha mai visto attaccare lo spazio e lanciarsi in profondità. Edy ha parlato a tu per tu col Profeta lunedì all’Hilton, è successo in occasione dell’incontro tra società e arbitri. Su un foglio di carta gli ha fatto vedere i movimenti che avrebbe dovuto fare. Hernanes ascoltava in silenzio, mandava a memoria gli insegnamenti, dovrà applicarli in campo. E’ stato indottrinato per tutta le settimana.
Hernanes e il ruolo: sin dall’inizio della sua esperienza laziale Reja lo ha impiegato sulla trequarti. L’infortunio di Matuzalem potrebbe spingere il tecnico a schierare il Profeta anche a centrocampo, nella sua vecchia mansione. L’esperimento si è registrato con il Lecce, Edy ha spostato il brasiliano sulla linea mediana, l’ha piazzato come mezzala sinistra. Non è una tracca da escludere, l’opzione tattica potrebbe rivelarsi utile nelle prossime partite, magari in corsa se non proprio all’inizio.
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