La brutta notizia arriva da Cali, Colombia. Brayan Perea s’è fratturato il perone con interessamento dei legamenti. L’infortunio risale a sabato 17 maggio, allenamento di rifinitura dell’ultima di campionato, la caviglia gonfia come un melone dopo lo scontro con Strakosha. I primi esami clinici, subito dopo l’incidente, non erano attendibili. Voleva partire per le vacanze, lo staff della Lazio gli consigliò di sottoporsi ad una risonanza magnetica ad una decina di giorni di distanza. L’esito è stato sconfortante. Gli esami di controllo, con ulteriori approfondimenti disposti dai medici biancocelesti, verranno ripetuti tra oggi e domani. La frattura è composta, i legamenti preoccupano. Brayan Perea potrebbe essere operato. Si saprà in queste ore e se così fosse, come chiede la Lazio, potrebbe rientrare a Roma per l’intervento chirurgico. Rischia tre mesi di stop. Salterà la preparazione atletica e di sicuro lo stop condizionerà il suo mercato. Era richiesto dall’Udinese. Era stato proposto in prestito al Chievo e al Genoa. Si vedrà.
Occasione. Il nuovo allenatore della Lazio si ritroverà con due soli attaccanti titolari nel ritiro di Auronzo, che scatterà tra il 10 e il 15 luglio. Dal primo giorno di preparazione saranno disponibili Keita e Djordjevic, attualmente impegnato negli Stati Uniti con la nazionale della Serbia. Così il ritiro sotto le Tre Cime di Lavaredo si trasformerà in un’occasione per i giovani. In tanti sono in preallarme, non solo i talenti della Primavera impegnati a Rimini per le finali scudetto. Per esempio, a sorpresa, potrebbe essere richiamato Ettore Mendicino, 24 anni, nell’ultima stagione in prestito alla Salernitana. E’ andato bene in Lega Pro, Lotito gli aveva prolungato il contratto, piace al ds Tare. Ha le richieste di Carpi e Lanciano in serie B. Almeno a luglio, quando Klose e Candreva si godranno le vacanze post-Mondiali, potrebbe essere aggregato alla Lazio. Rossi lo fece debuttare in serie A. Dopo tanti prestiti (Crotone, Ascoli, Gubbio, Taranto, Como) a Salerno ha ritrovato il gol e la continuità. Un’occasione importante sarà per Antonio Rozzi, classe ‘94, cresciuto alla scuola di Klose. L’esperienza al Real Madrid B non è stata fortunata. Ha giocato pochissimo, ha perso un anno. Proverà a ripartire dalla Lazio. Anche per Antonio, che Di Biagio ha fatto esordire nell’Under 21, ci potrebbe poi essere un prestito in B.
Baby. Ovviamente il ritiro di Auronzo si trasformerà, come l’estate scorsa, nella ribalta per Mamadou Tounkara, per adesso il grande favorito al ruolo di terza punta centrale dietro a Djordjevic e Klose. La convocazione è stata promessa anche a Cristiano Lombardi, classe ‘95, 11 gol nel campionato Primavera, una panchina con Reja in serie A.
Fabrizio Patania
Corriere dello Sport
