Qual è la maglia più bella della Lazio? A sentire i tifosi non c’è dubbio: quella del -9, cioè la prossima. Aquila stilizzata sul petto, «Ennerre» sponsor tecnico, indossata per la prima volta nella stagione 1982-83 (quella della promozione in A) e poi ripresa appunto dalla banda del meno 9 guidata da Eugenio Fascetti, gli eroi di un’era il cui simbolo indelebile è certamente «bomber» Giuliano Fiorini (nella foto) che il 21 giugno 1987 segnò uno dei gol più importanti nella storia della Lazio (1-0 sul Vicenza che consentì di andare agli spareggi di Napoli ed evitare la retrocessione in serie C grazie alla vittoria contro il Campobasso). Beh, la maglia più bella sarà anche la prossima: dopo una lunghissima trattativa con gli eredi della famiglia Casoni proprietaria del marchio con l’aquila stilizzata, la società di Lotito ha raggiunto un accordo che consentirà alla Lazio di sfoggiare in prima squadra la maglia più amata dai tifosi. Di sicuro la divisa della prossima stagione sarà con l’aquila sul petto, disegno che l’anno scorso era addirittura finito sulla maglia di una squadra irachena (l’Al-Quwa Al-Jawiya sponsorizzata proprio dalla Macron). Ma già dalle prossime settimane la Lazio potrà usare il marchio per la linea di abbigliamento. Oggi all’Olimpico, prima del match con l’Udinese, la presentazione ufficiale.
Andrea Arzilli
Corriere della Sera
