Lazio, tocca a Berisha imbattuto con le big

Passa da una contestazione all’altra, ma pure da un big match all’altro. Riecco Etrit Berisha, un mese esatto dopo LazioSassuolo, un mese esatto di panchina dopo un 2014 che aveva lasciato il dubbio che il titolare della porta della Lazio davvero fosse diventato lui. Mica sbagliato, in proiezione futura. Ma il futuro rischia di iniziare stasera all’Olimpico. Perché Marchetti dà un’altra volta forfait: stavolta è uno stato influenzale a metterlo fuori causa. Entra Berisha e chissà se uscirà più da quella porta.

Tra un’inchiesta e l’altra
Chissà allora se a fermare Berisha sarà la Fifa, interpellata dal Chievo sulla storia del doppio tesseramento. O forse la Procura federale, che nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo sulla vicenda. L’albanese rischia una squalifica, questo è noto. Ma oggi non è un problema di Reja e del suo staff, che di Berisha si fidano ciecamente. Non c’è da tremare, non c’è da forzare nessun recupero se l’alternativa è l’albanese, che si riprende la porta dopo averla lasciata, un po’ a sorpresa, il 23 febbraio. All’Olimpico l’avversario era il Sassuolo, nel bel mezzo della contestazione a Lotito. Tre giorni prima, contro il Ludogorets, il portiere aveva subito un gol un po’ così da Bezjak, lasciando dietro di sé la sensazione che avrebbe potuto fare decisamente meglio. Pensiero evidentemente condiviso da Reja, che in Bulgaria ripescò – con tutte le polemiche conseguenti – Marchetti.

Le grandi sfide
Berisha in panchina, da quel giorno. Ma, per dirla in estrema sintesi, molto più per la voglia/necessità di ributtare dentro Marchetti che per il rendimento negativo dell’albanese. Perché l’italiano è un patrimonio che va tutelato dal punto di vista economico, soprattutto in chiave mercato e nell’idea di una probabile cessione. Non c’è un dubbio che la Lazio affiderà il proprio futuro alle mani di Berisha. E forse simbolicamente non è neppure sbagliato che una partita decisiva in una settimana decisiva in ottica Europa League – così l’ha definita Reja stesso – la giochi chi l’Europa League dovrà eventualmente giocarla la prossima stagione. Berisha titolare, nel giorno di una nuova contestazione. E contro il Milan. Non è mica una novità nei grandi appuntamenti, contro gli avversari di grande nome. C’era Berisha in campo contro l’Inter, contro la Juventus e pure nel derby. E non ha mai perso, subendo gol solo per una capocciata di Llorente. Non fosse che per le sue doti, il destino e il calendario dipingono Berisha come l’uomo delle grandi serate, dei posticipi, delle partite e delle giornate decisive. All’Olimpico, lì dove la Lazio cerca la svolta nella rincorsa europea, il portiere albanese è imbattuto e con una media di due punti a partita (8 in 4 incontri), ruolino di marcia che porterebbe Reja ad avere molte chance per l’Europa League. E in serate così, in momenti così, anche la statistica ha un suo peso.

Davide Stoppini

Gazzetta dello Sport

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