Rientro turbolento della Lazio ieri a Formello. Il pullman della squadra è stato accolto da un gruppetto di tifosi: i giocatori uscendo dal cancello con le macchine sono stati fermati e ci sono stati momenti di tensione. Marchetti e Candreva sono scesi per chiarire con la gente che contestava, coinvolti anche Dias e Konko.
Ritiro scampato, ma niente riposo. La scelta è della società, ha imposto l’allenamento alle 11 a Formello. Petkovic, prima di Torino, aveva programmato la ripresa per domani, l’ennesimo capitombolo ha spinto Lotito e Tare ad agire.
La Lazio giovedì affronterà il Trabzonspor nell’ultimo match della fase a gironi, servirà una vittoria per conquistare il primo posto, vale 400 mila euro, garantisce un sorteggio più sereno e la possibilità di giocare il ritorno dei sedicesimi in casa.
KLOSE – Vincere giovedì permetterebbe a Vlado di arrivare allo scontro diretto con gli amaranto (la classifica dice questo) con meno pressione (per quanto sia fortissima). E’ previsto un ampio turnover, in porta toccherà a Berisha. In difesa rientreranno Cavanda e Novaretti, Ciani spera di ritrovare il campo, Radu (assente a Torino) giovedì e domenica sarà chiamato agli straordinari. Cana dovrebbe riposare, non saranno utilizzabili Dias (rispolverato contro il Toro), Pereirinha e Vinicius (sono fuori lista Uefa). Petkovic dovrebbe puntare sul 4-3-3, a centrocampo riconfermerà Onazi, rilancerà Ledesma e Ederson. In avanti sarà il turno di Felipe Anderson, Floccari e Keita. Klose sarà risparmiato, non ha partecipato alla spedizione piemontese, il caso è aperto ed offre varie ricostruzioni.
Petkovic ieri ha passato la palla a Klose, ha dichiarato che è stato lui a non sentirsi pronto perché «sente ancora dolore alla spalla e non è libero nei movimenti». I medici nel week-end hanno assicurato la guarigione del tedesco, i fastidi accusati non erano invalidanti. Il giochetto delle responsabilità, tra allenatore e giocatore, andrebbe evitato. E Klose non può tirarsi fuori in questo momento, ha dato tanto da quando è sbarcato a Roma, deve continuare a farlo. Vlado spera di ritrovarlo in forma, pimpante e convinto in vista della gara col Livorno, forse solo lui può salvarlo. Almeno sino a Natale. LE SCARCERAZIONI – Squadra in campo a Formello e occhi puntati a Varsavia. Tra oggi e domani potrebbero avvenire le prime scarcerazioni dei laziali arrestati in Polonia, il condizionale è d’obbligo conoscendo il trattamento riservato dalla giustizia polacca. In queste ore dovrebbe essere valutata l’istanza presentata dagli avvocati dei 10 tifosi già condannati per direttissima: sei casi saranno presi in considerazione in giornata, gli altri quattro domani. L’obiettivo è trasformare le condanne in pena pecuniaria (1.000 euro a persona). Le prime 10 scarcerazioni potrebbero avvenire entro mercoledì, giovedì e venerdì invece toccherà agli altri 12 laziali, sono in attesa di giudizio (si punta al patteggiamento: condanna a due anni con la condizionale, Daspo europeo per tre anni e sanzione pecuniaria). La diplomazia e i legali sono all’opera per liberare tutti entro questa settimana. SOLIDARIETA’ – All’inizio della sfida con il Parma, gli ultras nerazzurri hanno srotolato uno striscione di solidarietà per i tifosi della Lazio ancora trattenuti in Polonia, dopo l’ultimo match di Europa League contro il Legia Varsavia. “Non saranno delle sbarre a impedire a un’aquila di volare ancora… Avanti fratelli laziali”, si leggeva sul lenzuolo esposto in Curva. Ma la solidarietà dei tifosi interisti non si è limitata a quello striscione. Nei primi minuti di gioco, si sono alzati anche una serie di cori a favore della squadra biancoceleste.
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
