Partiamo da una giusta premessa, l'avversario affrontato dalla Lazio non era certo probante. Il Legia Varsavia arrivava alla sfida contro i biancocelesti con zero punti in classifica e zero gol fatti. Insomma una squadra che non doveva fare certo paura e che ha dimostrato di aver mollato l'Europa League già dopo la seconda sconfitta. Però la Lazio di quest'anno non aveva mai vinto lontano da Roma e aveva affrontato formazioni in crisi, tornando a casa con risultati negativi. Su tutti basta immaginare il pareggio con il Sassuolo, la sconfitta interna con il Genoa o il pareggio dell'ultimo turno sul campo della Sampdoria. Insomma, anche se il Legia non era in grande condizioni, il fatto che la squadra di Petkovic abbia vinto va colto davvero come un segnale positivo. Ma soprattutto la cosa più importante è che sono piaciute in particolar modo le prestazioni di alcuni giocatori che fin qui avevano deluso non poco. A cominciare da Hernanes, che ha preso in mano il centrocampo e ha servito palloni importanti, come l'assist a Anderson in occasione del secondo gol. Bravo anche Biglia, che ha mostrato molta della sua classe. Ma soprattutto è importante da sottolineare la prestazione di Felipe Anderson, bravo nel creare occasioni da gol ma soprattutto nel segnare la sua prima rete italiana. La speranza è che questo gol possa dargli quella tranquillità che gli serve. Bravissimo infine Perea, che si è riscattato del clamoroso gol sbagliato a Marassi domenica scorsa. L'attaccante colombiano ha i piedi buoni, ed è utile per il gioco e far inserire i compagni. Certo, sotto porta ancora pecca un pochino, ma sicuramente può essere un ottimo investimento in vista futura. A preoccupare bisogna ammettere, anche a Varsavia, è stato il reparto arretrato, che qualche errore lo ha commesso. Lì bisognerà intervenire a tutti i costi.
Giorgio Capodaglio
Lazio Family
