A questo punto l’obiettivo è la salvezza. Inutile recriminare su quel che poteva essere e non è stato. La Lazio è in emergenza. Rispetto alla scorsa stagione è 12 punti indietro ed occupa la dodicesima posizione, non la quarta come nel 2012. La squadra è floscia e demotivata, il gioco inesistente, manca un link logico tra i reparti e l’indisciplina tattica regna sovrana. In campo non vedo una squadra ma undici individualità, alcune con talento vero, assolutamente scollegate tra loro. Bisogna prendere atto del momento di crisi serissima, schierare i più motivati ed in forma, e fare punti salvezza. A cominciare dalla partita contro il Livorno,una squadraccia che ha nel reparto offensivo elementi molto pericolosi. Ma ormai non è più tempo di grandi o piccoli calcoli. Ogni partita va giocata come una finale. Occorre allontanarsi subito dalla zona retrocessione, perchè ritrovarsi accanto al burrone, più avanti nella stagione, potrebbe esserci fatale. Noi tifosi siamo col morale sotto i tacchi, tuttavia mai come ora dobbiamo stare accanto al team, far sentire tutto il nostro sostegno e rinviare le polemiche a tempi migliori. La Lazio ha bisogno anche, se non soprattutto, di noi, e dobbiamo esserci. Penso con amarezza al trattamento riservato ai nostri tifosi, vittime di rastrellamenti da parte delle autorità polacche e mi chiedo come si possa tollerare che uno stato membro dell’Ue si comporti così. Temo che dovremo aspettare la corte europea per avere una risposta,ma dobbiamo pretenderla. È, evidentemente, un periodaccio, ma quando il gioco si fa duro….
Clemente Mimun
Il Messaggero
