Lo attende la maglia numero 10, è libera, la Lazio vuole farla indossare a lui, al suo nuovo piccolo fenomeno. «Voglio fare la storia» , s’è presentato così, parlando di storia nell’anno più storico, promettendo vittorie, sognando a occhi aperti. Nel Santos ha centrato la doppietta nel campionato Paulista (scudetto nel 2011 e nel 2012) e ha alzato al cielo una Coppa Libertadores (2011). Felipe Anderson, il capolavoro del mercato laziale, ha vent’anni ed è affamato di gloria: «Devo dire grazie al Santos per quello che ho vissuto in questi anni, per i titoli vinti» , ha salutato così il club che l’ha svezzato. Sarà il trentesimo brasiliano della storia della Lazio, s’attende lo sbarco a Roma. Felipe potrebbe partire lunedì da San Paolo e arrivare martedì mattina in Italia (il viaggio si sta definendo), dovrà sottoporsi alle visite mediche. I medici laziali valuteranno la distorsione alla caviglia destra che ha costretto il centrocampista allo stop. S’è fatto male il 5 giugno, il Santos affrontava il Criciuma. Felipe cadde al tappeto quel giorno, fu l’ultima volta che indossò la maglia del Peixe.
IL RECUPERO – Da Formello trapela ottimismo, il giocatore si sta sottoponendo a trattamenti fisioterapici presso il Capraf (un centro brasiliano specializzato), è seguito da Thiago Lobo, è uno dei fisioterapisti del Santos. Tare, durante la permanenza in Brasile, è stato a contatto con Felipe Anderson, s’è sincerato delle sue condizioni fisiche. Il ragazzo andrà in ritiro agli ordini di Petkovic, lavorerà gradualmente, sarà seguito dallo staff medico laziale e da quello tecnico. In campo potrebbe scendere tra la fine di luglio e gli inizi di agosto, vuole esserci nella finale della Supercoppa Italiana (18 agosto), sarà la prima uscita ufficiale.
LE FIRME – L’operazione è chiusa, gli annunci ufficiali arriveranno nelle prossime ore (Lotito in parte li ha anticipati). Lazio e Santos ieri pomeriggio hanno messo a punto i contratti, c’è stato un fitto scambio di email. L’acquisto è stato definito formalmente: al club brasiliano e al fondo inglese (la Doyen Sports) andranno 8 milioni di euro. Felipe firmerà un contratto di cinque anni a 800 mila euro, lo stipendio comprende dei bonus, centrandoli il giocatore potrebbe arrivare ad incassare un milione di euro. E’ una cifra alta per un ventenne, ma il suo valore di mercato imponeva un investimento simile. Felipe Anderson sognava la Lazio da gennaio, era pronto a partire, l’operazione saltò negli ultimi giorni della finestra invernale. Lotito e Tare gli promisero il massimo impegno per portarlo a Roma in estate e hanno mantenuto la promessa. Felipe in questi mesi ha studiato l’italiano, quando si presenterà a Roma sarà in grado di masticare qualche parola, di salutare i tifosi biancocelesti, lo aspettano a braccia aperte. E’ felice Felipe Anderson, è un ragazzo d’oro, è umile, non si è montato la testa. In Brasile le ragazzine lo corteggiano, lui è innamorato di Camila. E lei ieri ha dedicato al suo campione un messaggio dolcissimo: «Inizia una nuova fase della tua vita. Tu sei il mio orgoglio e io per questo mi vanterò sempre! La mia felicità in questo momento è immensa! Sono la donna più felice del mondo accanto a te. Il meglio deve ancora venire… Ti amo amore della mia vita!» , ha scritto Camila su Instagram (famosa applicazione della nuova telefonia mobile).
IL 2013 – Felipe Anderson arriverà in Italia a breve, ha talento, ma avrà bisogno di tempo per ambientarsi. E’ giovanissimo, è un centrocampista offensivo, una mezzala-trequartista capace di applicarsi da esterno offensivo. E’ nato nel calcio brasiliano, dovrà adattarsi al calcio italiano, dovrà studiare tatticamente e imparare a eludere le marcature avversarie. In Brasile è stato inserito nella lista dei 25 calciatori più importanti del Brasileirao 2013, al primo posto s’è piazzato Neymar.
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
