Palla a Klose e s’abbracciamo? Stavolta non sarà proprio così per i tifosi della Lazio. Domani c’è Italia-Germania, incontro affascinante e dalla grande carica emotiva. I supporter biancocelesti si troveranno in una scomoda posizione: da una parte la propria Nazionale, dall’altra l’idolo incontrastato. Ma questa volta le bandiere tedesche spesso apparse in Curva Nord dovranno essere riposte nel cassetto. Solo in questa occasione, infatti, Miro giocherà nelle fila nemiche. Una situazione davvero insolita anche per lo stesso attaccante. Come avversario c’è il Paese che lo ha fatto tornare grande: «Trasferirmi in Italia è stato importante. La stagione alla Lazio mi ha dato molto e come calciatore mi trovo benissimo». I suoi gol sono stati sempre decisivi e il periodo in cui è rimasto fuori per infortunio è coinciso con il peggiore dei biancocelesti. I laziali se ne sono innamorati. Ma non è stato un amore a senso unico, anzi: «I tifosi mi vogliono bene, mi hanno accolto alla grande. Tra noi c’è del sentimento». Il calcio però è cinico: la passione resta intatta, ma in questi casi deve essere messa da parte per 90 o 120 minuti, più eventuali rigori. In questo breve ma intenso lasso di tempo la parola d’ordine sarà un’altra: palla a Klose e noi gufiamo. Senza rancore Miro, solo per una sera e con un pizzico di pentimento. O basta tifare per Gomez titolare.
Marco Ercole
Repubblica
