Lazio, Rozzi a scuola da Klose

Klose e Rozzi, una doppietta per uno. Klose e Rozzi, il campione immortale e l’attaccante del futuro. Si sono divertiti insieme ieri pomeriggio, si scambiavano la posizione, si sono divisi una parte del bottino. Klose e Rozzi, quattro gol in due, studiando Miro si cresce, lo sa bene il giovane Antonio. Klose lo guida negli allenamenti e in partita, gli dà consigli, lo aiuta a migliorare. Miro è sempre Miro, ha deliziato i tifosi svariando su tutto il fronte, creando spazi, servendo a Lulic un assist d’oro. Ha generato una cavalcata sulla sinistra, ha scartato due uomini, ha regalato il pallone a Senad, doveva solo essere indirizzato in porta. E poi s’è preso la scena timbrando due volte il tabellino dei marcatori. Klose è più sciolto, cresce di condizione, punta la Juve, vuole arrivare pronto alla finalissima del 18 agosto, quella Supercoppa non se la lascerà sfuggire facilmente. Rozzi gli sta dietro, corre in scia, colpisce con potenza ed eleganza. Bello il primo gol, passaggio al bacio di Crecco (tra i migliori dei giovani) e scavetto, niente da fare per il portiere. La seconda firma? Di rapina, sfruttando una dormita dei cadorini.

TOUNKARA – Ci sono tanti baby bomber in rosa, presto s’aggregherà anche Perea, il maestro Klose è a loro disposizione. «Miro mi aiuta, mi spiega i movimenti da fare in campo – ha svelato Mamadou Tounkara a Lazio Style Channel – imparare da un grande campione come lui mi rende felicissimo». Quante confessioni da parte di “Mama”, lo chiamano così i compagni, è una delle note liete del ritiro. Ha scelto il numero 45 in onore di Balotelli : «Sì, mi piace Balotelli, volevo il 9, ma è storico nella Lazio» . Lui e Keita crescono: «Siamo fratelli. Io ho sempre giocato con i più grandi anche nel Barcellona e Keita l’ho conosciuto lì. Abbiamo imparato molto in Spagna, cerchiamo di portare quegli insegnamenti nella nostra esperienza biancoceleste. So che devo migliorare in tutto, studiare i campioni e crescere. Il mio sogno? Diventare un calciatore vero, voglio che tutti si ricordino di me nella Lazio» . Tounkara ha anche un altro idolo: «E’ Ronaldo, mi piacerebbe giocare come lui un giorno. Balotelli l’ho scelto per le caratteristiche fisiche e di gioco, sono simili alle mie ed anche per il look, ho provato a fare la cresta come Mario» . FELIPE ANDERSON – Felicità Tounkara, felicità Felipe Anderson. Il brasiliano ieri pomeriggio ha corso per la prima volta, lo guidava il preparatore Rongoni, il recupero procede bene: «Dopo 46 giorni sono tornato a correre, gloria a Dio. Sono molto felice e non vedo l’ora di tornare a fare quello che amo» , ha scritto Felipe su Twitter. Ieri sera cena alla “Ribotta”, un locale situato ai piedi del Monte Agudo. La squadra, i dirigenti, lo staff tecnico e lo staff medico si sono ritrovati allo stesso tavolo, la prima fase del ritiro si sta concludendo, giovedì ci sarà il rompete le righe. Alla cena era atteso anche il presidente Lotito, dopo la conferenza stampa svolta nel tardo pomeriggio il patron è stato ricevuto dal sindaco di Auronzo, Daniela Larese Filon. Nell’amichevole di ieri fermo Radu per piccoli acciacchi.

Daniele RIndone

Corriere dello Sport

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