Lazio-Roma, 85 anni di derby

Sulla roulette l’ottantacinque non c’è, ma voi fate comunque il vostro gioco: scegliete con il cuore e puntate forte sull’emozione più forte. Ottantacinque, come gli ottantacinque anni di derby, la storia della stracittadina all’ombra del Cupolone che si sovrappone perfettamente alla storia della Serie A (quello 1929-30 è il primo campionato a girone unico) e attraversa memorie collettive e individuali, scandisce le stagioni della vita di chi era un giovane tifoso e ora è un tifoso… giovane dentro, intrecciandosi con le storie di ognuno e trasformandosi, allora, in un vissuto, immagini sempre vive nella memoria.
Già, la memoria. Sono le emozioni, il vissuto, a fare la differenza, a trasformare le pagine di un almanacco – con tutto il corollario di statistiche (in campionato 139 gare, 48 vittorie della Roma, 35 della Lazio e 55 pareggi; in Coppa Italia 18 partite, 9 vittorie della Roma, 6 della Lazio e 3 pareggi, giusto per dovere di cronaca) – in un diario personale dove ciascuno, laziale e romanista, possa scegliere i suoi derby speciali da ricordare. Per il risultato, per un gol, per un’esultanza, per chi era seduto accanto allo stadio. Ognuno ha il suo derby speciale ma ci sono sfide, Lazio-Roma e Roma-Lazio, che sono più speciali delle altre: sono diventate memoria collettiva in cui un’intera tifoseria può riconoscersi.

LA SCELTA –

Di questi momenti perfetti ne abbiamo scelti venti: dieci vittorie della Lazio, dieci vittorie della Roma. Dieci nomination a testa per provare, insieme, a scegliere il derby biancoceleste e il derby giallorosso di tutti i tempi, fiduciosi che le altre emozioni che ancora devono venire saranno ugualmente fortissime. Scegliere non è mai facile, storia e statistica danno però una mano a rompere il ghiaccio. C’è intanto il primo derby del 1929, Lazio-Roma dell’8 dicembre, rete del romanista Volk, e dunque va nel listino giallorosso. E c’è la prima vittoria biancoceleste, ancora un Lazio-Roma, ma stavolta 2-1, del 23 ottobre 1932. C’è la vittoria più larga della Roma, il 5-0 del ‘33 (Bernardini ne fece due, Tomasi tre) quando nessuno parlava di “manita” (anche perché l’autarchia sussisteva anche a livello linguistico…), e c’è il poker di Eriksson, quattro su quattro, suggellato dal 2-0 in casa dell’8 marzo 1998.

IMMAGINI –

Ci sono partite, poi, fotografate da un’immagine e per questo immortali. Il gol di Chinaglia, nell’anno del primo scudetto laziale, famoso quanto quel dito puntato contro la Sud due anni prima (ma non fu vittoria) e la citazione di Paolo Di Canio, sedici anni dopo, nel 1989 e poi nel 2005. E le t-shirt di Totti: quella anti-laziale del ‘99 – “V’ho purgato ancora” – e quella romantica del 2002, il “6 unica” per Ilary in tribuna. Certe immagini rubano la scena anche ai veri protagonisti, i calciatori. E allora, di un derby del ‘94 ci si ricorda più per la corsa di Carletto Mazzone sotto la Curva Sud, così come nel 2006 si parla solo del tuffo di Delio Rossi nel Fontanone più che dei tre gol di Ledesma, Oddo e Mutarelli. Dieci nomination laziali (scopriamo il secondo derby di sempre dopo il 26 maggio 2013…), dieci nomination romaniste: fate il vostro gioco.

Ettore Intorcia

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