Reja è senza terzini. Si sapeva, ieri è arrivata la conferma. Konko ha alzato bandiera bianca: si era bloccato giovedì scorso, non riuscirà a recuperare in tempo per la trasferta di Livorno. Il francese soffre per un’elongazione agli adduttori della coscia destra e avrà bisogno di altri giorni di fisioterapia e lavoro controllato. Si aggiunge a Radu, squalificato dal giudice sportivo. E difficilmente verrà concessa un’altra occasione a Cavanda, disastroso con il Torino. Il tecnico friulano sta pensando di arretrare Lulic al ruolo di terzino sinistro e concederà una possibilità a Bruno Pereirinha, riapparso negli ultimi minuti della partita di sabato scorso allo stadio Olimpico. Incertezze sul modulo. Ieri Edy ha provato il 3-4-3, le intenzioni sarebbero altre. Il bollettino medico si completa con le informazioni su Biava e Gonzalez. Lo stopper lombardo ha chiuso in anticipo l’allenamento, ma non sono scattati allarmi se non quelli che già esistevano. Convive da tempo con un’infiammazione al ginocchio e lo staff ha deciso di gestirlo con prudenza durante la settimana per evitare sovraccarichi di lavoro. All’Ardenza ci sarà. Il centrocampista uruguaiano sta intensificando l’allenamento, tra oggi e domani si riaggregherà al gruppo e verrà convocato per Livorno, ma non possiede la condizione fisica sufficiente per scendere in campo dal primo minuto. Reja lo porterà in panchina. Fuori causa Andrè Dias, bloccato negli ultimi due mesi da diversi infortuni muscolari: dovrebbe rientrare la prossima settimana. E anche Novaretti è squalificato.
Rombo
Reja, che ha provato il 3-4-3, in realtà sta pensando alla difesa a quattro. La Lazio si prenderà qualche rischio, chiedendo a Lulic e Pereirinha di restare ancorati sulla linea arretrata. Biava e Cana, che ha scontato un turno di squalifica, formeranno il tandem centrale. Nelle intenzioni del friulano ci sarebbe una linea mediana robusta e formata dal trio Onazi-Ledesma-Biglia. Keita, Mauri e Candreva allestiranno il tridente. C’è una variazione rispetto al solito copione tattico. La Lazio, soprattutto per dare sfogo al dinamismo di Pereirinha e Lulic sulle corsie esterne, si dovrebbe disporre con il centrocampo a rombo: 4-3-1-2 con Candreva e Keita punte di movimento. La mossa, arretrando Mauri di qualche metro, prevede Ledesma bloccato davanti alla difesa per dare maggiori certezze e coperture a Biava e Cana.
Difesa a tre
Il piano alternativo porterebbe la Lazio verso il 3-5-2. In questo caso il francese Ciani entrerebbe nel blocco dei titolari a discapito di Onazi e Mauri fungerebbe da mezz’ala sinistra, affiancandosi a Biglia e Ledesma. Nessuno, al centro sportivo di Formello, immagina cosa succederebbe se dovesse mancare anche Biava. Con il sistema a tre, ci sarebbe da inventare un altro difensore centrale e le soluzioni d’emergenza porterebbero a Joseph Minala oppure al croato Josip Elez, che in questa settimana si allenerà con la prima squadra e potrebbe essere convocato per la trasferta in Toscana. Reja conta di strappare i tre punti nello stadio dove firmò la salvezza del 2010, poi lancerà l’ultimo assalto all’Europa League confidando nel recupero di Miro Klose. Anche ieri il tedesco correva al campo Fersini. Conta di rientrare lunedì 5 maggio nel posticipo con il Verona.
Fabrizio Patania
Corriere dello Sport
