Si sta godendo il meritato riposo nella sua Gorizia, ma Edy Reja ha sempre un occhio sul campionato e sulla Lazio in particolare. “La squadra mi è piaciuta -ha dichiarato a RadioSei- aveva lo spirito giusto ed era messa bene in campo, ha avuto qualche difficoltà nel primo quarto d’ora ma poi ha chiuso tutti gli spazi e ha preso in mano la partita. Ho visto un Lulic in crescita e a suo agio in quel ruolo, Dias sembra il fratello di quello dell’anno scorso e ha giocato alla grande, Biava è la solita garanzia, Konko in grande condizione. Ho visto una buona Lazio, con molta personalità. Si è vista una squadra simile alla mia? D’altronde non è che si possono cambiare le caratteristiche. Io gli ultimi tre mesi ho giocato senza molti giocatori determinanti che adesso sono tornati e stanno bene fisicamente si vede dal passo, anche lo stesso Konko, l’ho avuto a sprazzi l’anno scorso mentre adesso mi sembra che stia bene, sono tutti in grande condizione. Questo è un gruppo straordinario perché lavora sodo e può fare solo bene, l’importante è che non cali e che ci sia lo spirito di sacrificio da parte di tutti, come ho visto fare a Candreva, che negli ultimi minuti ha giocato quasi da terzino. Poi adesso è stato preso anche un nuovo difensore centrale (Michael Ciani, ndr), che mi sembra un ottimo giocatore, pertanto mi sembra una squadra completa. Oltretutto davanti ha due giocatori in più che sono Zarate e Floccari, pertanto penso che la rosa sia altamente competitiva”.
Reja si sofferma anche su due protagonisti della nuova Lazio: Zarate e Petkovic. “Il mio successore non lo conosco e non l’ho mai sentito parlare, so che ha fatto un buon lavoro perché qualche ragazzo me lo ha riferito, penso sia un tecnico di buon senso e, vedendo la squadra ieri, penso sia anche un tecnico intelligente perché non ha cambiato molto la fisionomia della squadra ed il modo di giocare. Zarate? Se torna quello del primo anno non c’è allenatore che possa tenerlo fuori. Se lui si mettesse a disposizione della squadra sarebbe un valore aggiunto, deve accettare quando resta in panchina, allenarsi come si deve durante la settimana, deve essere positivo sempre perché un giocatore con queste qualità potrebbe essere davvero un valore aggiunto”.
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