Era l’uomo col complesso del derby, preso addirittura in giro un paio di anni fa da Francesco Totti (era il 15 ottobre 2011) che definì Reja l’uomo chiave della Roma per la partita delle partite. Fu Klose, il giorno dopo, a rompere un tabù che durava da cinque derby con un gol al siglato al 93’ di un match giocato sotto il diluvio.
Per questo, ora che è recuperato lo spirito di quella Lazio, Miro e Edy vogliono la Roma. Tre volte: «Sarebbe bello affrontarla sia in campionato che in coppa Italia – la speranza del tecnico – Un impegno del genere porta via molte energie, ma ne vale la pena». «Voglio i tre derby – la determinazione del tedesco – Ora pensiamo a battere il Napoli».
Che non è cosa da poco, certo. Anzi, è un altro tabù di Reja laziale che a Napoli non è riuscito mai a vincere: solo un pareggio e una sconfitta. Stavolta, però, in palio c’è la settimana che fa tremare i polsi e che fa perno sul derby di campionato, il 9 febbraio (5 e 12 febbraio sono le date dei possibili derby-semifinale in coppa: sarà interessante, eventualmente, scoprire poi a che ora, visto che le autorità hanno detto «mai di notte»). C’è poco da fare, mercoledì sera servirà un’altra gara perfetta, gara che rappresenterà sotto molti aspetti la chiave della stagione.
Per due motivi: il primo è quello già detto, dietro il turno secco di Coppa Italia c’è una settimana da brivido che, però, ora la Lazio può affrontare con fiducia e con la fondata speranza di vendicare il 22 settembre, l’ultimo derby perso praticamente senza giocare. Il secondo è l’Europa League, un’opportunità di qualificazione che la Lazio non è sicura di poter cogliere attraverso il campionato. Così la Coppa Italia diventa strategica, un modo per dare un senso ad una stagione che sembrava essere precipitata nella mediocrità per assenza di obbiettivi. Infatti Reja ha deciso di non mollare nulla, già pochi minuti dopo il pari con la Juventus annunciava contro il Napoli la conferma del blocco titolari anche se qualche cambio ci sarà (Onazi e Lulic che hanno saltato la sfida di sabato sera per squalifica, Gonzalez potrebbe tornare dal primo minuto come Felipe Anderson). Come dire: puntiamo ad andare avanti, messaggio ai suoi giocatori.
Una chance non si nega a nessuno. Per questo ieri a Formello il morale era alto anche se Reja non ha ritrovato Radu e Marchetti, entrambi probabilmente fuori dai giochi anche per mercoledì sera.
Il difensore romeno ha saltato la seduta perché la lesione alla coscia destra non è ancora guarita, mentre il portiere, che era uno dei punti di forza nella prima gestione Reja e che dopo il cambio tecnico non è mai sceso in campo, è diventato un caso di mercato che il malanno intestinale ha contribuito ad ingigantire.
Andrea Arzilli
Corriere della Sera
