Lo spogliatoio della Lazio non era spaccato e nessuno ha mai remato contro Petkovic. E’ vero, però, che il gruppo era depresso, cupo, triste. Si respirava un’aria pesante a Formello, i risultati negativi non hanno mai aiutato a risollevare la squadra biancoceleste. Ora è tornato zio Edy, il generale Reja, come viene affettuosamente chiamato a Formello, e nei primi allenamenti dopo la sosta è riapparso il sorriso. Il nuovo-vecchio allenatore della Lazio ha ritrovato i suoi ragazzi, lasciati un anno e mezzo fa, e ha cominciato a conoscere i nuovi. Dopo un insediamento ufficiale, attraverso un breve discorso prima di iniziare gli allenamenti, nelle ultime ore si è concesso e ha avviato il dialogo. Ha portato diversi giocatori a prendere un caffè. Ha fatto sorridere una squadra che aveva bisogno soprattutto di tornare a respirare, a sentirsi protetta e tutelata dal suo allenatore, l’unico (negli ultimi anni) capace di coniugare l’armonia dello spogliatoio con la gestione rigida e inflessibile voluta (e spesso imposta) da Lotito, abilissimo nell’emergenza a scegliere il buon senso del friulano.
Corriere dello Sport
