La sfida tra le deluse del campionato, in una notte di contestazioni. Quella, ormai consueta, nei confronti del presidente Lotito (anche se i tifosi hanno fatto sapere che la Questura avrebbe vietato l’ingresso degli striscioni con le dieci domande) e quella, attesa da tanto tempo, contro l’allenatore Seedorf, che non mise il lutto al braccio per la tragica scomparsa di Gabriele Sandri. Gli aspetti tecnici passano in subordine, vista la posizione delle squadre mai protagoniste in questo campionato. Il veterano Reja ha traghettato la Lazio su posizioni decisamente migliori, rispetto a quelle pericolose nelle quali era finito Petkovic. L’esordiente Seedorf è alle prese con una crisi di portata storica in casa rossonera, certificata dalla4sconfitte consecutive, dall’undicesimopostoin classificaedalmalcontento generale. L’olandese è al bivio: tra oggi e mercoledì a Firenze si gioca presente e futuro.
SETTIMANA CLOU
Ma le prossime gare saranno decisive anche per le ambizioni della Lazio: Milan, Genoa e lo spareggio con il Parma per continuare a sognare l’Europa,dalla quale è appena maldestramente uscita contro i carneadi bulgari. Ma, siccome bisognerà pur dare un senso a questo scorcio finale di stagione, il goriziano spera di concretizzare la rimonta. «Da quando sono tornato c’è stata una crescita costante, ora dobbiamo sfruttare questa settimana veramente importante per costruire il nostro futuro. Bisogna dare continuità alla prova di Cagliari contro un avversario in difficoltà ma che dispone di valori assoluti. La Lazio dovrà fare la partita con grande attenzione senza concedere tanto spazio ai rossoneri che, nonostante le critiche e la crisi, restano pericolosi ».
IL CLIMA
L’aria di contestazione non piace né ai calciatori, né a Reja. «Abbiamo preso atto della situazione, non possiamo farci niente perché ognuno sceglie liberamente. Però ho detto e ribadisco che la squadra ha bisogno del suoi tifosi: se ci staranno vicini avremo qualche possibilità in più». All’Olimpico i biancocelesti soffrono più del lecito: 2 sconfitte, 2 pareggi 1 una sola vittoria nelle ultime 5 giornate. Uno score che evidenzia come la squadra faccia fatica quando deve imporre il gioco, il clima c’entra soltanto in minima parte. La Lazio sconta la mancanza di qualità a centrocampo, dopo la cessione di Hernanes, e la difficile stagione di Klose, che non ha sostituti all’altezza della situazione. A proposito di sostituti: paura ieri per l’uscita in barella del neo acquisto Djordjevic nel match tra Nantes e Montpellier. Si temeva la rottura dei legamenti, ma il suo agente Alessandro Lucci ha smentito, parlando di «nulla di preoccupante».
LA FORMAZIONE
Reja è intenzionato a confermare Keita, il migliore a Cagliari.«Ha sfruttato le occasioni che gli ho concesso, però i giovani hanno alti e bassi e vanno gestiti bene. Keità credo abbia più equilibrio di Balotelli ma non posso paragonarli in quanto il giovane spagnolo ha appena cominciato». Comunque sarà una bella sfida con il laziale in grandi condizioni di forma. Il tecnico dovrà rinunciare a Marchetti ma potrà recuperare Dias al fianco di Biava. Il centrocampo sarà lo stesso di domenica mentre Candreva, che ha scontato la squalifica, è candidato a alla panchina con Lulic titolare. Nella notte delle contestazioni dalla squadra biancoceleste il pubblico si aspetta un segnale forte. Dal canto suo il Milan ferito dovrà decidere se naufragare in una crisi irreversibile o rialzarsi.
Gabriele De Bari
Il Messaggero
