Lazio, questa sera Ciani saluta il Bordeaux

Il neo acquisto della Lazio Michael Ciani è capace di ubriacare le squadre avversarie. Un atleta di 28 anni, alto quasi centonovanta centimetri, una stazza impressionante di 91 kg capace di rivelarsi un elemento prezioso in difesa in grado tuttavia di segnare con rapide spolette in attacco.

ORIGINI – Sono parigine, è nato sotto il segno dell’Ariete nella capitale francese il 6 aprile 1984, in una numerosa famiglia originaria della Guadelupa (è il terzo di 6 figli, 2 maschi e 4 femmine). Il virus per il calcio lo colpisce da quando frequenta l’istituto tecnico (a Parigi) in cui prepara un diploma di meccanica e carrozzeria. Si ritrova cosi a 16 anni con la maglietta del racing Club de France dopo un tirocinio (dal 1996 al 2000) con i giovani della squadra formatrice ES Colombienne, a Colombes nella periferia parigina. Dopo il periodo dilettantistico, una prima puntata in Belgio, lo Sporting di Charleroi dove resta una stagione (2003-2004). Lì è notato da Guy Roux, lo storico allenatore dell’Auxerre che lo chiama nella sua squadra nella quale resterà una sola stagione per l’esordio da professionista. Prestato al Sedan, in Ligue 2, si fa notare per le sue brillanti prestazioni e colpisce l’attenzione di Christian Gourcouff (papà dell’ex rossonero Yoann), allenatore del Lorient. Eccolo con una nuova maglia e una firma di un contratto quadriennale. Sempre brillante in campo, nel suo ruolo di difensore centrale Ciani interessa squadre di grande livello. Nel luglio 2009 un accordo è stipulato tra i dirigenti del Lorient e quelli dei Girondini per trasferire il giocatore a Bordeaux in cambio di un assegno di 4 milioni di euro (ed un contratto di 4 anni). Ciani fa un esordio molto apprezzato dal tecnico e dall’esigente pubblico dello stadio Chaban-Delmas. Titolare per la prima volta con la maglia dei Girondini il 23 agosto 2009 contro gli Aquilotti del Nizza, il Bordeaux vince 4-0 firmando il primo successo senza passivo di reti della stagione.

DUTTILITA – Ciani, che nella vita fuori campo coltiva una grande passione per la musica e gli affari, sa anche rivelarsi non soltanto difensore centrale ma anche bomber: va infatti a segno in Champions League contro il Maccabi Haifa, il Bayern Monaco e l’Olympiakos provando cosi che sa essere un elemento prezioso ed indispensabile per la sua squadra. Nel febbraio 2010, l’allora ct della nazionale transalpina Raymond Domenech lo seleziona nella formazione dei Galletti per affrontare la Spagna. Sarà l’unica volta che Ciani indosserà la maglia dei Bleus. Dal marzo 2010 infatti accusa un piccolo calo di forma e non è selezionato per la trasferta (del resto catastrofica) della nazionale francese ai mondiali sudafricani. L’arrivo di Jean Tigana (in sostituzione di Laurent Blanc diventato ct della nazionale) porta nuove soluzioni tattiche alla squadra. La promozione a titolare di Sané o Henrique non lascia troppo spazio a Michael Ciani che non figura neanche nella selezione del suo ex allenatore Blanc per il rilancio dei galletti dopo il naufragio di Sudafrica 2010. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo allenatore Francis Gillot (a punteggio pieno dopo un inizio stagione impressionante). In effetti l’ex allenatore dei Leoncini del Sochaux rimette Ciani sul buon binario permettendogli di ritrovare l’eccellente livello tecnico e fisico dei giorni migliori. Un fattore che contribuisce al positivo quinto posto finale del Bordeaux nellultimo campionato. Saluterà i Girondis stasera, partita daddio al Parco dei Principi con il Psg di Ancelotti e Ibra: diretta tv (ore 21) su Sportitalia.

Armando Sabene

Corriere dello Sport

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