Lazio, quando il carattere non basta

Igli Tare se l’è presa con l’arbitro Banti per la sconfitta arrivata domenica pomeriggio a Napoli. Facile prendersela con il fischietto livornese dopo l’arbitraggio al San Paolo di tre anni fa, quando condizionò in modo clamoroso la partita.  Questa volta però il dirigente albanese per trovare il colpevole della sconfitta della Lazio al San Paolo dovrebbe semplicemente guardarsi allo specchio. Già perché se è vero che Higuain si trovava in fuorigioco millimetrico in occasione dell’azione del rigore, una segnalazione comunque molto difficile, è ancora più vero che la sconfitta subita dalla Lazio al San Paolo è arrivata a causa di due suoi pupilli: Cana e Novaretti. Guardando la prestazione dell’ex Marsiglia ci si chiede come possa essere possibile che la Lazio del presidente Lotito, l’uomo che prima di rinnovare il contratto a un giocatore si mette a discutere ancora sul centesimo, paghi un giocatori così mediocre nelle sue prestazioni addirittura 1,7 milioni di euro a stagione. Una cifra incredibile, dei soldi sperperati da parte della Lazio. E pensare che Cana qualche settimana fa ha anche minacciato di andarsene dalla società biancoceleste per via della contestazione. Per quanto ci riguarda, la porta è quella, la Lazio può solo guadagnarci dal suo addio.

 

Per quanto riguarda Novaretti ci troviamo anche in difficoltà nell’attaccarlo, è come sparare sulla croce rossa. È un calciatore scarso, che stava facendo la sua buona carriera nel campionato messicano, nelle fila del Toluca, dove era stato fermo anche per parecchio tempo a causa di un infortunio. Poi è arrivata la Lazio e per lui l’impensabile sogno della Serie A, qualcosa di più grande di lui. Purtroppo si è dimostrato inadatto alla massima serie, come ha confermato la disastrosa prestazione del San Paolo. Ci dispiace, vorremmo tanto dimostrasse di valere la A. Ma non ce la prendiamo con lui, che l’impegno ce lo mette, ma con chi lo ha portato in Italia: Igli Tare. Dopo due anni consecutivi in cui ha completamente sbagliato il mercato fallendo ogni sua scommessa, il ds albanese dovrebbe pensare a dimettersi e lasciare la società biancoceleste invece di prendersela con l’arbitro.

 

Peccato perché invece va dato merito alla squadra di essere scesa in campo con carattere. Anche in dieci uomini la Lazio ha lottato, ha tenuto testa a una squadra forte come il Napoli e ha dimostrato di valere l’Europa. Purtroppo però il carattere non è bastato, perché in difesa ci sono calciatori come Cana e Novaretti che sono in grado di condizionare la partita. Restano comunque i complimenti alla squadra, perché partendo dal presupposto che alcuni sono sulla via dell’addio e che la squadra sta combattendo per un obiettivo certamente minore come l’Europa League, vedere la squadra sbattersi tanto fa piacere. Se soltanto la società si meritasse giocatori così determinati …

Giorgio Capodaglio

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